San Marino. Depenalizzazione aborto: dibattito infiamma il Consiglio

CONSIGLIO GRANDE E GENERALE 19-21 SETTEMBRE

MARTEDI’ 20 SETTEMBRE-MATTINA

[Report integrale agenzia SMNA]

In

mattinata si conclude l’esame dell’
Assestamento
di Bilancio che viene quindi approvato con 25 voti favorevoli e 21
contrari
,
consentendo così il raddoppio del contributo a partiti e movimenti
per l’imminente campagna elettorale. Si apre poi il
comma
5

sulle istanze d’Arengo: l’Aula affronta il dibattito sulle cinque
istanze che richiedono di depenalizzare l’interruzione di gravidanza
nei casi in cui sussistano rischi gravi di salute per la donna
(istanza n.7), quando interessi minorenni (istanza n. 9) o vittime di
violenza sessuale (istanza n.8), nei casi in cui sussistano rischi
di patologie o malformazioni gravi per il feto (istanza n. 10),
infine per gravidanze che riguardino donne in condizione di
emarginazione o disagio sociale (istanza n. 11).

Nel
riferimento iniziale sulle istanze d’Arengo, il segretario di Stato
per la Sanità,
Francesco
Mussoni
,
specifica che il Congresso di Stato non ha formulato “una
valutazione di gradimento o diniego rispetto ai temi sollevati”. Ma
ci tiene a riferire la sua posizione personale: “Si deve correre a
difesa della vita- spiega- un’uniformità ad altri ordinamenti
sarebbe per me un limite”. Di qui l’auspicio: “Dobbiamo mantenere
l’apparato che disincentiva l’aborto”. Per il segretario di
Stato per la Giustizia,
Gian
Carlo Venturini,

l’ordinamento sammarinese prevede che “l’aborto è ora un reato
contro la persona- spiega-il concepito è un individuino distinto dai
suoi genitori ed è tutelato dall’impianto giuridico”, pertanto
“le istanze-conclude- appaiono non accoglibili”.
Dal
dibattito consiliare emerge un’Aula fortemente divisa, al di là di
vecchi e nuovi schieramenti. Netto il “no” del partito di
maggioranza relativa, per
Marco
Gatti
,
Pdcs, la legge infatti “deve tutelare il più debole”, quindi “il
feto, che non ha colpe, ma diritto alla vita”. Anche Ap, per voce
di
Antonella
Mularoni
,
si schiera contro le istanze: “San Marino è uno dei pochi Paesi in
Europa a tutelare il diritto di vita del nascituro- osserva- ne sono
felice, è un grande merito”. Invece
Mimma
Zavoli
,
C10, punta il dito contro “gli ipocriti di Stato”. L’aborto è
un argomento delicato, sottolinea, ma va affrontato: “Non possiamo
girarci dall’altra parte- spiega- e consentire a una donna di
andare a consumare fuori territorio ciò che viene considerato come
un abominio”. A sostegno dei sì anche
Elena
Tonnini

di Rete che porta in Aula dati sui Paesi in cui è stato legalizzato
l’aborto in cui “il ricorso a questa pratica non è incrementato,
anzi- fa sapere- è diminuito”. Per
Nicola
Selva
,
Upr, invece le istanze non vanno accolte, “per ragioni etiche e
morali”.
Vladimiro Selva,
Psd lamenta la mancanza di dati e statistiche sul ricorso all’aborto
delle sammarinesi.
Gatti
non può chiudere il microfono e sentirsi con la coscienza a posto-
manda a dire -ci sono zero condanne, c’è una pena mai comminata.
Chi pensa che quello sia l’unico strumento per evitare il fenomeno
deve farsi delle domande”. Per i sì alle istanze anche
Andrea
Belluzzi
,
Psd: “Se accogliamo le istanze nel pieno dei poteri- assicura- il
prossimo governo potrà darne attuazione piena”.
Ivan
Foschi
, Su, punta il dito contro “l’approccio
ideologico” al tema da parte della Dc. “Con questa impostazione-
spiega- il dibattito diventa un dialogo fra sordi”. Pro-istanze
anche
Denise
Bronzetti
,
Indipendente: “Non accetto l’equazione che depenalizzare l’aborto è
essere contro la vita”. Sono 47 gli iscritti a intervenire nel
dibattito che si interrompe a fine seduta e riprenderà nel
pomeriggio.

Di
seguito un estratto del dibattito della mattina.


Comma 5 – Istanze d’Arengo

Perché la pratica dell’aborto sia depenalizzata e resa
legale con riferimento ai casi di gravidanza in cui sussistano gravi
rischi di salute per la donna (
istanza n.7istanza n.8istanza
n.9
stanza
n.10
istanza
n.11
) 

Francesco Mussoni, Segretario di Stato alla Sanità

Giancarlo Venturini, Segretario di Stato agli Interni

Marco Gatti, Pdcs

Antonella Mularoni, Ap

Mimma Zavoli, C10

Elena Tonnini, Rete

Nicola Selva, Upr

Michele Muratori, Psd

Vladimiro Selva, Psd

Ivan Foschi, Su

Luca Beccari, Pdcs

Andrea Belluzzi, Psd

Luca Santolini, C10

Roberto Ciavatta, Rete

Mariella Mularoni, Pdcs

Milena Gasperoni, Psd

Augusto Michelotti, Su

Andrea Zafferani, C10

Denise Bronzetti, Indipendenti

Tony Margiotta, Su- LabDem

Filippo Tamagnini, Pdcs

Massimo Cenci, Ns

Gian Matteo Zeppa, Rete

San
Marino, 20 SETTEMBRE 2016/01

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