San Marino devastato dai capitali opachi

Antonella Mularoni, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, ha ammesso  – poi seguita da altri – la penetrazione della malavita organizzata nel settore immobiliare.

Da quando?

La devastazione del territorio  della Repubblica di San Marino che i politici hanno operato attraverso la commissione urbanistica (poi commissione per le politiche territoriali) ha avuto una accelerazione quando – Segretario di Stato alla Giustizia Pier Marino Menicucci – si sono depenalizzati reati come il falso in bilancio o l’evasione fiscale (a danno di  altri Stati). Depenalizzando detti reati in pratica si è costretto i magistrati sammarinesi a rigettare le  rogatorie provenienti, in materia,  dall’Italia e da altri Paesi.  

A frotte si sono  catapultati  su San Marino,  coi loro loschi  capitali frutto dei suddetti reati,   delinquenti da ogni dove,  avendo la sicurezza di poterla comunque qui  farla franca con la giustizia.

Dapprima detti  capitali sono stati investiti nella triangolazioni delle merci per evadere l’Iva. Poi anche –   soprattutto  dopo l’assedio  Visco –  nell’edilizia dentro la stessa Repubblica di San Marino, fino a devastarla completamente. 

La ‘sammarinizzazione‘   è  la prova più evidente di questa devastazione, perpetrata – come potrebbe essere diversamente? – con la  complicità della classe politica, che, di fatto, si è messa essa stessa a scommettere sulla fine del Paese.

 

 

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