San Marino. Dichiarazioni di Federico Pedini Amati sulla Commissione Antimafia

Riceviamo e pubblichiamo.

Sono stato e sono uno dei sostenitore della Commissione Antimafia, le aspettative erano altissime, la chiarezza era d’obbligo, il risultato è assolutamente parziale e incompleto. La Commissione Antimafia ha prodotto comunque un documento corposo e in molte parti elaborato. Noto con soddisfazione che finalmente un po’ tutti gli schieramenti politici ammettono candidamente che il nostro Tribunale non funziona o che comunque non ha funzionato a dovere in questi ultimi anni. E’ da tempo che continuo a dire che non si aprono inchieste adeguate su fatti gravissimi venuti alla luce nella vicina Italia e che riguardano la Repubblica di San Marino. Finalmente un coro unanime lo riconosce. Meglio tardi che mai. Chiunque può verificare che il sottoscritto negli ultimi tre anni, sui giornali, in Consiglio, in televisione e ovunque si trovasse ha sempre chiesto di fare luce su qualsiasi tipo d’indagine in tutte le direzioni. Come pronta risposta, vengo citato nella relazione Antimafia solo perché visto da un teste ( omissis ) entrare nello Studio di Livio Bacciocchi al solo scopo di svolgere il mio lavoro da Agente Immobiliare. Mi dovranno spiegare quale rilevanza avesse, ai fini dell’indagine stessa, il fatto di citare il mio nome un’unica volta in tutta la relazione e solo per questo motivo. Non basta dire che la Commissione si era data la regola di indicare qualsiasi Politico venisse nominato da qualsiasi teste interrogato, non è accettabile e soprattutto, se questa era la ratio, molte cose non tornano. Per quanto riguarda la mia persona e solo la mia persona ripeto, perché non intendo esprimere opinioni in merito ad altre persone citate nella stessa relazione, non mi creo problemi a dire che è stato ardito un vero e proprio complotto per provare a  screditarmi nel gettare ombre e fango sulla mia persona sul mio operato in politica in questi anni, sulla mia dignità, sulla mia onorabilità e soprattutto sulla mia assoluta trasparenza e legalità nel condurre la mia vita privata e Istituzionale. Mi ritengo Diffamato come uomo e come Membro del Consiglio Grande e Generale, valuterò, immediatamente dopo la tornata elettorale, quali iniziative intraprende anche in campo internazionale al fine di tutelare la mia onorabilità e la mia rispettabilità di uomo e di Membro delle Istituzioni che nessuno si può permettere di mettere in discussione per puri scopi elettorali. Questa sarà la mia unica dichiarazione ufficiale prima della tornata elettorale dell’11 Novembre in merito alla vigliacca pagina scritta sopra la mia testa dalla Commissione Antimafia e quindi su questo argomento riferito alla mia persona. Per fugare ogni dubbio e qualsiasi polemica, ci tengo a precisare, che in questo modo non intendo screditare tutto il lavoro svolto della Commissione Antimafia, che comunque, tutto il Consiglio Grande e Generale, all’unanimità, ha voluto e sostenuto, me compreso. Buona Campagna elettorale a tutti, anche ai paladini tardivi della giustizia, della legalità e della moralità.    

Consigliere della Repubblica di San Marino

      Federico Pedini Amati


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