San Marino. Difesa della vita nascente: interviene il Consiglio Pastorale Diocesano

L’informazione di San Marino: Aborto, confrontarsi per
salvare la vita che nasce
/ Dopo
le cinque
istanze d’arengo sul
tema, interviene
il consiglio
pastorale diocesano
invitando al dialogo
e alla carità 

 

SAN MARINO. Riceviamo e pubblichiamo:
Si può essere felice con un bambino
inaspettato? Posso ricostruire
la mia vita dopo una violenza
sessuale? Sono in grado di affrontare
sacrifici e difficoltà con un
figlio che abbia malformazioni o
patologie gravi?
Sono alcune delle domande
che sottendono alle 5 istanze
d’Arengo presentate il 3 aprile
scorso. Domande impegnative e
serie che tutti (a volte) ci poniamo.
Domande di fronte alle
quali spesso le donne sono sole,
abbandonate al loro destino ed il
contesto sociale e culturale non
aiuta ad abbracciare e valorizzare
la vita che deve nascere. E così si
pensa di “ liberarsi” del problema
lasciando la donna sola e abbandonata
all’aborto. Si tratta di una
profonda solitudine che nasce da
un’assenza di significato, perché,
per mettere al mondo un figlio ed
introdurlo nella vita, è necessaria
una ragione altrettanto profonda.
Ciò che desidera innanzitutto
una donna, non è scrollarsi di
dosso una vita fastidiosa, ma ciò
che desideriamo tutti, è amare
ed essere amati in modo da poter
accogliere con lo stesso amore il
fatto sorprendente e misterioso di
una vita che nasce
(…).
Per il Consiglio Pastorale
Diocesano e Consulta delle
aggregazioni laicali: Tonino
Ceccoli, Cristiano Paci, Federico
Bartoletti, Giancarlo Taddei,
Federica Achilli
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