San Marino. Disabilità, il governo: “Le Istanze non accolte sono inserite nel nostro programma”

“I gruppi di lavoro istituti dal Congresso di Stato forniranno soluzioni appropriate, condivise da tutte le associazioni e rispondenti alle esigenze espresse da più Istanze d’Arengo durante questo dibattito consiliare”.

Risponde così il Congresso di Stato, attraverso una nota, alle critiche circa il mancato accoglimento di alcune Istanze d’Arengo riguardanti la disabilità nel corso dell’ultima sessione del Consiglio Grande e Generale.

“L’intero esecutivo considera le diverse questioni legate al tema di primaria importanza nella sua agenda politica – si legge nel comunicato -. Gli intenti sanciti nel programma della 30ª legislatura, in particolare modo l’impegno a riorganizzare i servizi dedicati alla disabilità sul territorio e prevedere interventi mirati rispetto all’inclusione lavorativa per le persone disabili, non rimarranno solo belle parole scritte su carta, come troppe volte è capitato negli ultimi decenni“.

Il Congresso di Stato fa inoltre sapere di aver “già costituto ben due gruppi di lavoro dedicati al tema, attraverso le delibere n. 19 del 22 febbraio 2021 e n. 45 del 1° marzo 2021, che hanno già effettuato i loro primi incontri e che dovranno attuare uno studio approfondito per coordinare e valutare in modo più organico e ampio tutte le problematiche e le richieste delle associazioni, al fine di fornire le risposte più efficaci, inclusive e rispondenti ai bisogni ineludibili delle persone disabili, oltre che alle famiglie delle stesse“.

Nella stessa seduta del 17 marzo 2021, il Consiglio Grande e Generale “ha approvato uno specifico ordine del giorno per impegnare il Congresso di Stato affinché le problematiche sollevate con le Istanze d’Arengo n. 6-11-16, indipendentemente dal loro accoglimento o respingimento, vengano esaminate e adeguatamente valutate al fine di giungere a soluzioni sempre più appropriate ed opportune. In particolare, entro settembre 2021, si dovrà provvedere alla concertazione di un dibattito consiliare che parta dalle criticità riscontrate dai gruppi di lavoro, al fine di definire gli interventi legislativi che rispondano concretamente alle esigenze delle famiglie con persone disabili e, soprattutto, a coloro i quali siano privi di sostegno famigliare a causa della morte dei parenti che ne avevano cura, valutando le attuali risorse impiegate ed individuando una loro più opportuna destinazione”.

In questa prospettiva, chiosa il governo, “le Istanze non accolte sono state in realtà completamente recepite e inserite nel programma di governo per dare loro una effettiva e concreta attuazione; un cambio di metodo, non un abbandono, che rivendichiamo con forza e che sarà seguito nel più celere tempo possibile da fatti concreti; un impegno che ci sentiamo di assumere come promessa“.

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