San Marino. Dopo la bagarre nel direttivo di Bcsm nominato Giacomo Volpinari

Sembrava dovesse andare via liscia la nomina del nuovo membro del Direttivo di Banca Centrale in sostituzione della dimissionaria Silvia Cecchetti. Invece, ai toni accesi del dibattito con le ormai note posizioni divergenti sul sistema bancario, è seguito il colpo di scena. Il consigliere Dalibor Riccardi ha deciso di mettere i puntini sulle i. Dopo che il Capogruppo di Rete, Matteo Zeppa, aveva presentato il proprio candidato, Giacomo Volpinari, come condiviso da tutta l’opposizione.

Nome che, negli interventi successivi ha riscosso il favore anche di esponenti della maggioranza sia per la condivisione dell’opposizione sia per la stima verso il candidato che, tra l’altro, ha prsentato anche una lettera di dimissioni dai propri incarichi lavorativi, incompatibili con la nomina.  La parola passa però al consigliere Dalibor Riccardi, che ha per contro affermato di non essere stato per nulla interpellato sulla proposta, pur stimando il professionista presentato. Così ha proposto un suo nome alternativo, Fabrizio Mittiga.

Contestazioni dai banchi dell’opposizione, Dc e Rete in particolare, sul fatto che potesse essere presentato e messo in votazione un secondo nome, considerato che per accordi e regolamento quella proposta sarebbe spettata a Rete. Poi contestazioni e anche urla scomposte hanno creato un clima teso e surriscaldato. La Reggenza ha dovuto sospendere la seduta. Chiesti chiarimenti all’Ufficio di segreteria e alla Segreteria istituzionale.

La bagarre intanto è continuata fino alla ripresa dei lavori, quando ci si accingeva a mettre in votazione i due nomi. Tra i protagonisti delle intemperanze il consigliere del Pdcs Teodoro Lonfernini, che, a seguito dell’accaduto, ha subito anticipato al microfono, ripresi i lavori, le proprie scuse, poi presentate formalmente ieri con una lettera alla Reggenza nella quale ha ribadito tuttavia il suo disappunto su certi atteggiamenti di altri consiglieri di maggioranza che hanno indotto la sua reazione in Aula. Alla fine, comunque, il consigliere Riccardi, visto il clima e le pressioni, ha ritirato il nominativo che aveva proposto e si è quindi proceduto alla votazione di Giacomo Volpinari che ha ottenuto 39 voti a favore e 14 contrari, a conferma della stima bipartisan che era stata espressa anche negli interventi prima che scoppiasse la bagarre.

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