San Marino e’ il 47esimo ed ultimo Stato ad aver perfezionato l’adesione, subito dopo Monaco e Andorra

Martedì 29 ottobre, a Strasburgo, il Segretario di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia, Gian Carlo Venturini, depositerà lo strumento di ratifica della Carta europea delle autonomie locali, firmata il 16 maggio 2013 e ratificata il 23 ottobre scorso dal Consiglio Grande e Generale.

San Marino è il 47° ed ultimo Stato ad aver perfezionato l’adesione, subito dopo Monaco e Andorra.

La Carta impone alla Parti l’applicazione di regole che garantiscano l’indipendenza politica, amministrativa e finanziaria delle comunità locali. Essa prevede che il principio delle autonomie locali debba fondarsi su una base legale, di preferenza di rango costituzionale. Le autorità locali devono gestire e controllare una parte sostanziale degli affari pubblici, negli ambiti individuati dalla legge, sotto la propria responsabilità e nell’interesse della popolazione locale. A tali fini, la Carta indica i principi volti alla protezione dei limiti territoriali delle autorità locali, le strutture ed i mezzi amministrativi adeguati, le condizioni per l’esercizio delle responsabilità a livello locale, il controllo amministrativo degli atti delle autorità locali, le fonti finanziarie e la protezione legale delle autonomie locali.

I principi dell’autonomia locale contemplati dalla Carta si applicano a tutte le categorie di comunità locali. Ogni Parte s’impegna a considerarsi vincolata ad almeno venti paragrafi della parte I della Carta, mentre ad altri paragrafi l’adesione non è vincolante.

Con la ratifica da parte di Andorra, Monaco e San Marino la Carta può dirsi in vigore in tutti i Paesi aderenti al Consiglio d’Europa, che attuano così in pieno i principi del decentramento e della vicinanza alle esigenze dei cittadini tramite le rappresentanze locali. Per festeggiare l’evento, si terrà una cerimonia che vedrà la partecipazione dei 47 Stati membri ed avrà per protagonisti proprio i rappresentanti di San Marino, Monaco e Andorra.

Con il deposito dello strumento a Strasburgo – ha commentato il Segretario di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia – la Repubblica di San Marino completa il percorso avviato verso una maggiore valorizzazione delle Giunte di Castello, di cui la recente legge di riforma, approvata in Consiglio il 20 settembre scorso, costituisce un tassello fondamentale. La Legge ha infatti riconosciuto e definito il ruolo delle Giunte quali interpreti delle istanze locali e catalizzatrici delle risorse e proposte che costituiscono un imprescindibile contributo per lo sviluppo del Paese in tutte le sue articolazioni, culturali, economiche e sociali e per il presidio della democrazia. La legge, insieme alla Carta di Strasburgo, potenzia ulteriormente il ruolo dei cittadini quali soggetti attivi e protagonisti della vita pubblica, accrescendo il radicamento delle istituzioni nel territorio.

 

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