Falsa morte di Giada, Andrea Barlocco querela Giornale.sm per abuso di professione

Andrea Barlocco, esperto di comunicazione e blogger, ha annunciato di aver querelato il sito web di informazione sammarinese, Giornale.sm, per abuso di professione.

Lo annuncia lo stesso Barlocco in una nota che riportiamo di seguito:

“Dopo i miei post Facebook per mezzo dei quali denunciavo la 𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮 𝘀𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 tenuta dal blog Giornale.sm per aver diramato la falsa notizia della morte della giovane Giada, poi purtroppo avvenuta il giorno seguente, 𝗵𝗼 𝗿𝗶𝗰𝗲𝘃𝘂𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗺𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗺𝗲𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝘁𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝗿 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝗼𝗻𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗶 perpetrati dal proprietario del sito o dalla fantomatica Redazione dello stesso.

Ho letto messaggi di persone 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗮𝗺𝗮𝘁𝗲 e poi 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗲 di ritorsioni qualora avessero cercato di difendere i propri diritti, ho toccato con mano la paura della 𝗴𝗼𝗴𝗻𝗮 𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 usata come 𝗶𝗻𝘁𝗶𝗺𝗶𝗱𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, mi è stato raccontato di notizie che escono o non escono a secondo di 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗿𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗿𝗶 o 𝘀𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶 𝗱𝗶 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲 con parte dell’endorsement sammarinese, insomma mi si è parato davanti agli occhi un 𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗮𝗴𝗴𝗵𝗶𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 che si sorregge sul sottile filo che separa l’accreditarsi come fonte di stampa ma che non essendolo non deve ottemperare ad 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻 𝗰𝗼𝗱𝗶𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗼𝗻𝘁𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼, ma che deve comunque attenersi alla Leggi e questo già per il titolare del sito sembra essere più complicato.

Un fiume di testimonianze fu, a stretto giro che mi portò a sentirmi in dovere di informare della situazione la 𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗼. Con una mail, datata 27 Agosto 2022, comunicavo alla 𝗖𝗼𝗻𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 e 𝗮𝗹𝗹’𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝗦𝗼𝗿𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗥𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗦𝗮𝗻 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗼 che un semplice sito, il cui proprietario agiva in 𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 – tale soggetto non è giornalista né in Italia né tantomeno a San Marino -, diffondeva con costanza 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗲 𝗳𝗮𝗹𝘀𝗲 e a volte 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗮𝗺𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 in totale difformità con le regole etiche e deontologiche che soggiacciano all’attività giornalistica nonché in totale mancanza di rispetto della legge 5 dicembre 2014 n. 211. Devo dire che estremamente rapide le Autorità sono state nel dare esito alla mia comunicazione e dalla Consulta ho avuto modo di percepire una volontà di porre un fermo a questo comportamento illecito e soprattutto che tale situazione fosse già da tempo di loro conoscenza.

Il titolare del sito ha minacciato, tramite il suo profilo social, querele per diffamazione, ha parlato di oltre 40 querele, a lui vorrei dire che non si deve scomodare a querelare in massa, basto io, e pertanto lo invito a ritirare le querele fatte per lasciare solo me nella contesa legale. 𝗟𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗱𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗲 𝗿𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮 𝗱𝗶𝗻𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶 𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗶𝗮𝗰𝗮𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗾𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝗼 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗼 𝗶𝗼.

Avevo promesso ai tanti che mi hanno sostenuto che non mi sarei fermato e infatti ho ritenuto necessario dare 𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗺𝗶𝗲𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝗿𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗶𝘁𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗯𝘂𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗳𝗲𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲. Nonostante il sito ed il proprietario dello stesso siano di fatto sotto la giurisdizione della Repubblica di San Marino la parte preponderante della condotta illecita viene messa in atto anche sul territorio italiano e pertanto sono certo che sia quanto mai utile e necessario che tale comportamento venga giudicato ed eventualmente sanzionato secondo legge penale anche dalle Autorità italiane. Lo stesso esposto sarà a stretto giro 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗔𝗚𝗖𝗼𝗺 𝗲 𝗖𝗼𝗱𝗮𝗰𝗼𝗻𝘀 al fine di richiedere un loro pronto intervento”.

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