San Marino. Falso procuratore sportivo, l’avv. Pagliai precisa: ‘Nessuna tangente pagata’

SAN MARINO. La notizia ha fatto scalpore, non solo sul Titano. Una storia di speranze, legate al desiderio di un giovane calciatore di trovare realizzazione nella professione sportiva, e di chi si è preso gioco di queste attese: un falso procuratore sportivo che è riuscito a spillare ad una famiglia alcune migliaia di euro. Sulla questione torna l’Avvocato Stefano Pagliai, di Annetta & Associati, che sottolinea come non sia stato effettuato dal padre del giovane calciatore, Elia Benedettini, portiere della nazionale sammarinese, “nessuno pagamento, nessuna tangente per ottenere l’ingaggio come le indagini hanno già permesso di accertare“. 

(…) Ci troviamo costretti, nostro malgrado, ad intervenire con riferimento alla vicenda che ampio risalto ha avuto sui mezzi di informazione sulla truffa perpetrata ai danni del portiere della Nazionale sammarinese Elia Benedettini per sgombrare il campo da sgradevoli quanto infondate illazioni riportate da alcuni organi di stampa. La cifra corrisposta al sedicente procuratore sportivo da parte del sig. Roberto Benedettini non era finalizzata in alcun modo a “facilitare” l’ingaggio nella squadra spagnola dell’Esportivo Lleida bensì a coprire le spese di istruzione della pratica e di viaggio necessari per organizzare la trasferta. Questa almeno fu la giustificazione presentata a fondamento della richiesta economica. (…)

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