San Marino. Fatture false, due gli indagati per operazioni inesistenti

L’Informazione di San Marino

Giro vorticoso di fatture false, due gli indagati 

Numerose le società sammarinesi che hanno avuto rapporti con la Effepi srl

Un giro vorticoso di centinaia di fatture per operazioni inesistenti. Questo il quadro sul quale si sta indagando e che vede in particolare sotto la lente della magistratura l’attività della Effepi srl, società di Domagnano di consulenze e servizi alle imprese la cui licenza è stata sospesa a marzo di quest’anno. Ad essere indagati sono Elisa Fabbri e Stefano Fiorini, rispettivamente amministratore unico e gestore di fatto della srl, e sono numerose le società italiane e sammarinesi che avevano rapporti con la Effepi, oltre venti. Tra gli importi movimentati dalla Effepi spiccano per entità quelli complessivi fatturati verso diverse società sammarinesi come Co.me.s., Euromac, Gmf, ma anche Titan Services spa, Sys o Progetti Spa.

Diverse anche le società italiane nell’elenco che magistratura e nucleo antifrode stanno scandagliando, società con sedi da Milano a Pavia, da Roma ad Avellino, e una maltese. Gli inquirenti stanno verificando i rapporti di Effepi con tutte queste società. Secondo la ricostruzione dell’accusa le fatture emesse dalla società di Domagnano erano false, presentate a fronte di operazioni inesistenti. Questo anche allo scopo di consentire a società sammarinesi l’evasione delle imposte, ponendo in deduzione nei propri bilanci costi fittizi. Di qui la verifica su oltre 230 fatture emesse verso 25 società per un importo complessivo di oltre 3,7 milioni. 175, invece, le fatture in entrata alla Effepi che dovevano consentire, sempre secondo l’ipotesi investigativa, alla società di Domagnano di far figurare dei costi, andando così a compensare i ricavi fittizi registrati attraverso le fatture per operazioni inesistenti.

Secondo le indagini numerose di queste fatture registrate erano state emesse all’insaputa delle aziende che figuravano come fornitrici della Effepi. Insomma, una vicenda sulla quale si sta indagando e che dovrebbe far riflettere anche politica e professionisti, visto il numero delle imprese che hanno avuto rapporti con la società sotto la lente degli inquirenti. Caso che potrebbe aprire un ampio spaccato su modalità di operare irregolari, ma evidentemente non ancora del tutto abbandonate considerato che i fatti contestati sono recenti, essendo riferiti al 2014 e 2015.

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