San Marino. Fondi Pensione: lo Stato non li ha finanziati in egual misura

San Marino. Fondi Pensione: lo Stato non li ha finanziati in egual misura

RASSEGNA STAMPA

Nell’ultima puntata di “CSdL Informa” la Confederazione del Lavoro è tornata con il Segretario Generale Enzo Merlini sul tema dei prelievi dal Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, ripercorrendo alcuni tratti della vicenda, e sulla necessità di ripristinare integralmente il Fondo Comune Riserva di Rischio. “L’unico prelievo di cui si era ufficialmente a conoscenza – ha puntualizzato Merlini – è quello di 10 milioni avvenuto nel 2020, autorizzato dal Consiglio per la Previdenza con il nostro unico voto contrario. Ciò era avvenuto a seguito della riduzione degli stanziamenti da parte del Bilancio dello Stato rispetto a quanto stabilito dalla riforma del 1983, che li prevedeva fino al 25% delle entrate, per far fronte ad eventuali disavanzi. Tale situazione si è ripetuta dal 2017 al 2022; attraverso le leggi di bilancio, il Governo decise di fissare importi annuali che non tenevano conto degli effettivi disavanzi, al fine di ridurre le risorse stanziate per il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti. Fu una delle ragioni dello sciopero generale del dicembre 2018, dichiarato dalla CSU. Il ricatto arrivò però solo nel 2020: senza il prelievo di 10 milioni non si sarebbero pagate le tredicesime ai pensionati. Ma i prelievi non sono finiti lì, sono continuati anche successivamente. Non ce ne siamo mai accorti perché, quando vennero illustrati i bilanci degli esercizi successivi, si fece riferimento al fatto che i disavanzi erano stati colmati attraverso compensazioni tra debiti e crediti (…)

Articolo tratto da La Serenissima

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