San Marino. Fratturò la mascella a coetaneo, condannato a 10 mesi pena sospesa

San Marino. Fratturò la mascella a coetaneo, condannato a 10 mesi pena sospesa

Rassegna Stampa – Condanna anche al risarcimento del danno con una provvisionale di 5.000 euro. Assolti invece l’altro imputato e vittima

ANTONIO FABBRI. Lite alla discoteca DNA, due ragazzi a giudizio. Una condanna e una assoluzione. I fatti risalgono alla notte tra il 16 e il 17 ottobre 2021. Durante una serata nella discoteca di Borgo Maggiore, un ragazzo uscendo dal bagno urtò un altro che, per tutta risposta, lo colpì con tre violenti pugni in faccia causandogli la frattura scomposta della mascella. Questo quanto accertato, anche se le versioni date dai due imputati sono state discordanti.

La vittima dei pugni ha ricostruito la sua versione affermando che uscendo dal bagno in un locale abbastanza affollato, si scontrò con la spalla dell’altro ragazzo, gli chiese cosa stesse facendo e per tutta risposta fu colpito con un pugno in faccia che lo fece accasciare su un divanetto, poi subito un secondo pugno che lo fece inginocchiare a terra e poi un terzo che lo stese sul pavimento.

La versione di chi ha sferrato i pugni, che ammette di aver colpito l’altro ragazzo, motiva invece l’aggressione con una reazione d’istinto dopo aver ricevuto uno schiaffo, che tuttavia il giovane che ha avuto la mascella rotta nega di aver mai dato.

Ieri sono stati ascoltati gli ultimi testimoni, tra cui un gendarme intervenuto sul posto e due giovani che erano presenti. Quindi il giudice Adriano Saldarelli, ha invitato le parti a concludere.

La procura fiscale “Nell’affrontare processi di questo tipo – ha esordito il Pf Roberto Cesarini – abbiamo sempre sentito ricostruzioni dei testimoni che vedono cose evidentemente condizionate dall’amicizia con l’uno o con l’altro. Sta di fatto che in talune ricostruzioni ci sarebbe uno schiaffo alla base di questa reazione, e si era già ipotizzata da parte del legale una legittima difesa.

Sempre ammesso che lo schiaffo ci sia stato – ha detto però il Pf – e volendo giustificare la reazione con un pugno, il secondo e terzo pugno sono assolutamente ingiustificabili ed esulano dai criteri per la legittima difesa. Quella che è avvenuta è invece una reazione gravissima. Dice lo stesso imputato che vede l’altro intontito dal primo pugno. A quel punto dove era il pericolo? Perché ha continuato a colpirlo?”

Per il Pf l’atteggiamento di chi ha sferrato i pugni “lascia molti dubbi sulla sua ricostruzione”. Quindi la procura fiscale ha chiesto la condanna a 11 mesi per quest’ultimo, con possibilità di sospensione della pena, e l’assoluzione con formula dubitativa per chi era accusato di aver dato lo schiaffo.

Le difese E’ quindi toccato agli avvocati difensori dei due ragazzi, entrambi sia imputati sia reciproche parti civili.

Lapidario il difensore del ragazzo che ha subito i pugni e si è visto fratturata la mascella: “L’imputato ha provato a giustificarsi – ha detto l’avvocato Luca Della Balda – ma il suo è stato un atto di bullismo come se ne leggono tanti sui giornali. E’ stata un’aggressione a tutti gli effetti. Non c’è alcuna giustificazione per quanto commesso”, ha detto l’avvocato Della Balda che ha concluso chiedendo la condanna anche al risarcimento del danno da quantificare in sede civile, chiedendo tuttavia la fissazione di una provvisionale di 20mila euro.

L’avvocato Marino Federico Fattori, difensore dell’imputato che ha sferrato i pugni, pur ammettendo lo sbaglio e il dispiacere del suo assistito, ha tuttavia affermato: “Questo ragazzo non può essere fatto passare come un picchiatore di professione. Non era ubriaco, né era alterato. Un colpo, uno schiaffo… qualcosa è successo, è logico pensarlo altrimenti non ci sarebbe stata una reazione come quella che c’e stata”. Ha detto l’avvocato Fattori che ha chiesto l’attenuazione della pena in funzione della provocazione e la pena nel minimo.

La sentenza Dopo essersi ritirato per deliberare, il Commissario della legge Adriano Saldarelli ha pronunciato la sentenza. Condanna a 10 mesi per il ragazzo, 24enne, che ha sferrato i pugni. Condanna anche a una provvisionale di 5.000 euro a favore della parte lesa e al pagamento delle spese legali di costituzione di parte civile e spese del procedimento. E’ stata concessa la sospensione condizionale della pena subordinata al pagamento della provvisionale. L’altro imputato, invece, è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Non è escluso l’appello.

Articolo tratto da L’informazione di San Marino

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