San Marino. Frodi finanziarie, emanato un decreto. Antonio Fabbri

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Frodi finanziarie, emanato un decreto per tutelare chi rimane fregato

Antonio Fabbri 

Il Titano si dota di uno strumento normativo contro le frodi finanziarie. Il decreto delegato è stato licenziato dal governo lo scorso 25 settembre ed ha la finalità di introdurre nell’ordinamento sammarinese “un intervento in favore di coloro che hanno subito perdite economiche a seguito di frodi o truffe compiute da soggetti autorizzati”, cioè banche, finanziarie, assicurazioni.

Il decreto fissa il caso in cui è possibile accedere al fondo. “Presupposto per accedere al fondo straordinario è la sussistenza di una sentenza penale di condanna passata in giudicato emessa nei confronti di un soggetto autorizzato, avente a oggetto l’accertamento di un reato contro il patrimonio che contempli una perdita finanziaria per il soggetto tutelato, derivante dal compimento di frodi o truffe”. Il provvedimento prevede anche che il “Fondo straordinario di tutela dalle frodi finanziarie” sarà gestito dalla Banca Centrale “attraverso un apposito organo nominato al proprio interno. Ha natura di patrimonio avente un’autonoma destinazione, ossia vanta autonomia patrimoniale perfetta rispetto alla Banca Centrale”.

Il decreto prevede anche come verrà alimentato il fondo

“a) dal 1,5% dell’ammontare delle somme effettivamente incassate da confisca di beni, fondi e valori, a decorrere dall’esercizio finanziario 2019;

b) dal contributo dello Stato pari al 0,20 per mille delle entrate del Bilancio consuntivo, detratte le partite di giro ed i mutui a pareggio, a decorrere dall’esercizio finanziario 2019”.

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