San Marino, Gatti contro Selva

Gabriele Gatti, Segretario di Stato alle Finanze, nella consueta conferenza stampa settimanale del Congresso di Stato tenuta con Augusto Casali, Segretario di Stato alla Giustizia, ha confermato di aver denunciato a sua volta l’avv. Alvaro Selva.

Tutto nasce da una denuncia per calunnia da parte dell’avv. Selva al Segretario di Stato Gatti nell’ambito del processo avviato dallo stesso avvocato contro Mario Scaramella presso il Tribunale di Rimini.

Il Tribunale di Rimini ha inviato una rogatoria al Tribunale di San Marino. Il Tribunale di San Marino ha provveduto ad espletare immediatamente la collaborazione giudiziaria dato che Gatti non ha opposto alcuna eccezione ed anzi si è messo subito a disposizione per fornire gli elementi di conoscenza di cui gli inquirenti andavano alla ricerca.

Alla base della denuncia dell’avv. Selva contro Gatti presso il Tribunale di Rimini ci sarebbe la lettera che il consigliere Gatti inviò a suo tempo, su richiesta di Mario Scaramella, al Presidente della Commissione Mitrokin, Senatore Paolo Guzzanti (ed
ampiamente discussa e valutata nel corso della inchiesta sui giochi).

Lettera già alla base di due precedenti denunce dello stesso Selva contro lo stesso Gatti presso il Tribunale sammarinese e finite con l’archiviazione.

In sostanza Gatti, pur sorpreso dalla fulmineità non consueta nel disbrigo della rogatoria in questione, può affermare che, come si conviene a un buon politico, non pone affatto ostacoli al corso della giustizia, opponendosi all’esecuzione della rogatoria stessa oppure facendo valere il principio giuridico ‘ne bis in idem’ (che garantisce all’imputato già condannato o assolto con sentenza definitiva di non essere di nuovo processato per il medesimo fatto), dati i due pronunciamenti del Tribunale Sammarinese.

Vedi comunicato Congresso di Stato

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