San Marino. Giunta di Serravalle in allerta: “Così rischiamo nuova ondata di contagi”

Anche a San Marino come altrove il primo fine settimana della fase 2 è stato caratterizzato da comportamenti non sempre in linea con le disposizioni per il contenimento del contagio da coronavirus.

Se in Italia ha fatto clamore l’affollamento ai Navigli di Milano a cui è seguita la reazione furibonda del sindaco Sala, sul Titano è l’amministrazione del Castello di Serravalle a lanciare un appello pubblico alla cittadinanza sull’uso dei parchi. D’altronde nel Castello guidato da Vittorio Brigliadori ci sono due dei parchi pubblici più noti e utilizzati dai sammarinesi: il parco Ausa e quello Laiala. Aree che anche in questi giorni sono state il rifugio di molti cittadini, visto che le ultime norme emesse dal governo non consentono di recarsi oltre confine per fare “attività motoria”, cioè passeggiate, ma soltando per svolgere “attività sportiva”.

“Mi spiace dover constatare – scrive il Capitano di Castello sulla pagina Facebook della Giunta – che nonostante le delibere e i numerosi messaggi che vi abbiamo fatto pervenire sulla nostra pagina Facebook, relativi alla necessità e all’obbligo di rispettare le indicazioni per la prevenzione dal contagio del COVID -19 , molti nostri concittadini non le rispettano. Un esempio su tutti l’utilizzo dei parchi. Dobbiamo prestare maggior attenzione alle distanze da mantenere, indossare le mascherine evitando rigorosamente assembramenti e situazioni di pericolo. Il rischio nel quale tutti incorriamo, è di dover tornare ad un regime di restrizioni più severo, se la superficialità in alcuni comportamenti, genererà una nuova ondata di contagi. Vi preghiamo pertanto di cuore, di attenervi scrupolosamente alle prescrizioni previste, mostrando quella responsabilità e senso civico che stanno alla base dei rapporti e del rispetto tra persone”. 

Anche a Rimini il Presidente della provincia Riziero Santi è intervenuto in modo analogo: Godiamoci la fine del lockdown senza esagerare – ha detto – certi comportamenti disordinati preoccupano”. 

Un invito alla prudenza che seguono, tra gli altri, quello della Protezione civile di San Marino, quello del primario di Terapia intensiva dell’Ospedale di Rimini Giuseppe Nardi e del collega di reparto Gian Matteo Pedrazzi

 

Ieri sui social sono state diverse le denunce di violazioni delle disposizioni a San Marino, commesse specie dai più giovani che più di altri hanno sofferto la mancanza di socialità e libertà in questi mesi di clausura forzata. 

“Gruppi di ragazzini incuranti delle regole ovunque – scrive un utente – davanti alle gelaterie, dietro alle scuole, al parco… vergognoso”.

“Diversi ragazzini sono tranquillamente tornati al prima della fase 1 – denuncia un’altra – Gruppi in bici, in motorino a chiacchierare e fare impennate senza nessuna distanza di sicurezza…..ma chi glielo permette? Dove sono i genitori?”. 

——

Caro lettore, Libertas mai come ora svolge un servizio pubblico importante per tutta la comunità. Se apprezzi il nostro lavoro, da 20 anni per te gratuito, ti chiediamo un piccolo contributo per aiutarci in questo momento straordinario. 
 
Anche un caffè alla settimana per noi può fare la differenza.
 
Puoi usare Paypal cliccando qui:
 
 
oppure facendo un bonifico con causale DONAZIONE all’IBAN intestato a Libertas:
 
SM78R0606709802000020148782
 
 
 
digià
Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy