San Marino, Giustizia: la politica evita una gaffe ed anzi manda un segnale altamente positivo

San Marino, Consiglio Grande e Generale.

La gaffe è andata in onda ieri pomeriggio quando si è preso in esame la legge in prima lettura:   “Modifiche all’Articolo 5 della Legge Qualificata 30 ottobre 2003 n.145 – Disposizioni sull’Ordinamento Giudiziario“. Legge  che rafforza l’amministrazione della giustizia con il reclutamento di nuovi  uditori e l’istituzione di  altri nuovi posti in organico.

Nell’Ufficio di Presidenza i capigruppo avevano concordato  di procedere con  procedura d’urgenza, quindi approvarla subito definitivamente.  La procedura d’urgenza però  va deliberata con maggioranza qualificata (almeno 40 consiglieri favorevoli). Purtroppo i consiglieri presenti erano solo 34, non sufficienti  quindi  per prendere formalmente la deliberazione.

Si levano subito le proteste di alcuni rappresentati dell’opposizione. Rimandare l’approvazione della legge sarebbe stato uno scandalo, visto l’impegno profuso  dal Tribunale Sammarinese in questo particolare momento ad esempio nella indagine conto Mazzini, in cui sono coinvolti  tanti politici. 

Allora   i capigruppo concordano sulla volontà di procedere comunque all’esame dell’articolato, dato l’impegno preso in ufficio di presidenza, e viene accolta la proposta di Luigi Mazza, Pdcs, di mettere ai voti un comma aggiuntivo all’ordine del giorno, l’11 bis, a questo scopo, senza che si creino forzature al regolamento. Si procede quindi all’esame dell’articolato e all’accoglimento del progetto di legge con 42 voti a favore e 2 contrari (Resoconto Agenzia Dire Torre 1)

Segnale altamente positivo  per Magistrati e Polizia Giudiziaria  dal Consiglio Grande e Generale, a nome del Paese

 

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