San Marino. I Garanti bocciano il referendum sulla giustizia

Non si svolgerà il referendum confermativo sulla recenti norme approvate dal Consiglio Grande e Generale in tema di giustizia.

Il Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme ha infatti dichiarato non ammissibile il quesito, presentato a fine febbraio, che recitava: “Volete voi che sia confermata e che pertanto entri in vigore la legge qualificata 20 febbraio 2020 numero 1, intitolata “Composizione del Consiglio Giudiziario in seduta plenaria” approvata dal Consiglio Grande e Generale il 19 febbraio 2020?”.

L’udienza del Collegio si è svolta il 20 marzo in videoconferenza ma la decisione è emersa in queste ore.

I promotori miravano a fermare gli esiti della Legge qualificata sulla composizione del Consiglio giudiziario plenario, approvata dalla maggioranza nel Consiglio di febbraio. “La maggioranza – si leggeva nelle prime dichiarazioni dopo la presentazione – ha inteso mettere le mani sul Tribunale, addirittura in maniera retroattiva, con il rischio evidente di un colpo di spugna su importanti processi in corso. Il messaggio che il Governo ha lanciato al Tribunale con questa legge è molto chiaro: con la maggioranza numerica in Consiglio Grande e Generale è possibile fare qualunque cosa!”.

Di tutt’altro avviso la maggioranza: “È evidente – è stata la risposta – che si stia facendo di tutto per cercare di fermare il ripristino di un corretto equilibrio negli organismi giudiziari, come appare chiaro che si voglia rallentare qualsiasi azione che possa ristabilire lo stato di diritto”.

 Leggi la sentenza del Collegio Garante della Costituzionalità delle Norme

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