San Marino. Il disegno diabolico di vecchi e attuali politici, dispiegato da Elena Tonnini (Rete)

Repubblica di San Marino. Il progetto  corruttivo di vecchi e di  attuali politici portato avanti nonostante gli arresti di Fiorenzo Stolfi e Claudio Podeschi.  La denuncia  viene dal  consigliere Elena Tonnini.

I sammarinesi non potranno leggere la suddetta denuncia  negli atti consiliari perché non vengono compilati: una vergogna mondiale.

Ai cittadini della Repubblica di San Marino, il Paese della libertà,  di regola non è permesso nemmeno accedere  ai file audio del Consiglio. La legge liberticida risale al 1986.

Ecco allora che emerge un disegno diabolico: prima avete creato nel paese l’emergenza e il terrore delle ripercussioni per chi denunciava, ora vi ergete a salvatori della patria con interventi che non sono altro che la continuazione della speculazione. Ma per legittimarla questa volta usate proprio l’emergenza da voi stessi creata!
SMIA: utilizzo beni statali per i vostri scopi
INVESTIMENTI: senza approfondire e sapere con quali capitali e da dove essi provengano
ACCORDI A FONDO PERDUTO con imprese, note solo a voi, alla base dei quali ci sono gli stessi speculatori immobiliari del passato (ma tutto nella massima trasparenza), dove l’emergenza lavoro è sfruttata in modo strumentale (dove il lato umano qui??) e continua ad essere ELEMOSINA, un altro modo per costringere a chiedere come favore cio che spetta di diritto!!! Il tutto attraverso quelle corsie preferenziali che tuttora esistono nelle vostre segreterie! E ripeto: corsie preferenziali nelle vostre segreterie, che la gente ci denuncia e ci segnala, veri e propri secondi uffici paralleli per la gestione strategica e opportunistica di quei settori che sono la spina dorsale per la vita della gente. Ma tutto nella massima trasparenza!
Chi si è seduto ai tavoli degli accordi che il CdS stipula con società e imprese private? Felici? Che non ha dato alcuna spiegazione sulle centinaia di migliaia di euro di tangenti di cui lo accusa Roberti?
Chi era seduto a quel tavolino che ha dato vita a quella delibera che ancora non ha un nome: Arzilli? Che non ha dato spiegazione alcune sulle accuse di Sinnot che lo ritiene “rappresentante della corruzione a SM?”

Leggi l’intero intervento di Elena Tonnini

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