San Marino. Imputato deceduto, si procede per la confisca verso gli eredi, L’informazione

E’ un caso che farà giurisprudenza, anche perchè è la prima volta che accade

Il caso era stato ampiamente trattato in primo grado

L’informazione di San Marino

Vicenda di Bruno Benito Pierro. Un processo per riciclaggio per complessivi 2,7  milioni di euro. Per l’accusa il denaro movimentato e occultato è di provenienza illecita, in particolare usura, transitato prima su Bcs e poi su Ibs anche tramite la finanziaria Bfc usando pure società delle Bahamas e delle Isole del Canale.

Dopo il primo grado nel quale era stato condannato a 4 anni e 4 mesi, l’imputato è deceduto. Nel frattempo era già stato fatto appello. Il Giudice delle Appellazioni Francesco Caprioli ha quindi dichiarato l’estinzione del reato per decesso dell’imputato. Tuttavia, ha confermato il sequestro ai fini di confisca delle somme ritenute frutto di illeciti. Quindi ha trasmesso gli atti al Commissario della legge perché si proceda nei confronti degli eredi o legatari al fine di stabilire, appunto, in merito alla confisca.

L’articolo 147 comma 6 del codice penale, infatti, prevede che: “La confisca può essere disposta anche su beni passati in proprietà di persona diversa dall’autore del reato per diritto successorio. In tal caso la confisca è disposta limitatamente ai beni dei quali l’erede abbia l’attuale disponibilità”.

In funzione di questo il codice di procedura penale al comma 3 dell’articolo 58 ter prevede: “Il Giudice compie ogni attività di indagine necessaria ad individuare le cose, il denaro o le altre utilità soggette a confisca a norma dell’articolo 147 del Codice Penale. In caso di archiviazione per estinzione del reato, il giudice inquirente dispone che sia mantenuto il sequestro qualora siano già acquisiti indizi e prove circa la penale responsabilità ed i beni

sequestrati risultino di valore sproporzionato al reddito dichiarato dal prevenuto ai fini dell’imposte sul reddito o all’attività economica svolta al tempo in cui venne disposto il sequestro. In tal caso il procedimento prosegue al solo fine di accertare le condizioni per disporre la confisca. In caso di morte del prevenuto, il procedimento per l’applicazione della confisca prosegue nei confronti degli eredi o dei legatari”.

Accertata la provenienza illecita delle somme, dunque, il procedimento proseguirà verso gli eredi e sarà con tutta probabilità necessario per stabilire il quantum delle somme da confiscare.

 

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