San Marino. In Consiglio progetto di legge sulla disciplina delle licenze per l’esercizio delle attività industriali, di servizio, artigianali e commerciali

Ieri il Consiglio grande e generale non ha approvato la procedura d’urgenza
per l’assestamento di bilancio che comprendeva la ricapitalizzazione

della Cassa di risparmio. Era necessario raggiungere la maggioranza dei
due terzi (39 voti favorevoli), ma i sì sono stati solo 3
2. Il
provvedimento di legge necessita così della seconda lettura.

La seduta è poi proseguita con una serie di progetti di legge in prima lettura tra cui quello che va a modificare la Disciplina delle licenze per l’esercizio delle attività
industriali, di servizio, artigianali e commerciali, è stato illustrato
dal segretario di Stato competente, Marco Arzilli.

Marco Arzilli, segretario di stato per l’Industria: “Il
presente progetto di legge nasce grazie a due fattori: le mutate
condizioni di fatto e di diritto che avevano portato alla stesura della
Legge n. 129/2010 e la volontà di rendere l’accesso al nostro sistema
economico in linea con quelli che sono gli standard internazionali di
semplificazione ed efficienza amministrativa.
Si era consapevoli che
sarebbe stato necessario far sviluppare negli uffici della Pubblica
amministrazione sistemi di controllo efficaci e tra loro coordinati. Due
anni fa lo scambio di dati tra uffici e l’accesso diretto agli stessi
era raro e con forti limitazioni. Nel frattempo è diventato pienamente
operativo l’Ufficio di controllo e vigilanza sulle attività economiche
ed è stato istituito il Nucleo antifrode della Polizia civile.
Nel
frattempo si è innescato un processo virtuoso che sta permettendo al
nostro Paese di sapere cosa fanno le imprese, dando un volto
intellegibile agli oggetti delle licenze e introducendo il concetto
dell’attività prevalente ed effettivamente svolta. Si è inoltre
raggiunto l’obiettivo di sanare la farraginosità della normativa
inerente la disciplina delle licenze.
L’esperienza maturata in
questi due anni di applicazione della Legge 129 ci hanno portato quindi
alla predisposizione di questo progetto di legge improntato alla quasi
completa eliminazione di burocrazia in capo agli operatori e allo
spostamento di tutta la fase dei controlli successivamente al rilascio
delle licenze. Serve però una vera informatizzazione della Pa. Per
questo il presente progetto di legge prevede l’inizio del percorso che
porterà all’utilizzo della posta certificata. Un gruppo di lavoro avrà
come obiettivo quello di individuare entro 3 mesi tutto i passi
necessari da effettuarsi per soddisfare le esigenze di informatizzazione
delle procedure legate alla legge delle licenze.
Questa legge
introduce inoltre, tra le altre, la possibilità di avere in capo ad un
medesimo operatore economico più licenze riducendo così i costi di
gestione. Introduce la distinzione tra sede operativa e sede legale.
Prevede il ricorso all’istituito del part-time imprenditoriale per
favorire l’iniziativa imprenditoriale di persone che esercitano
un’attività lavorativa alle dipendenze di terzi. Amplia le possibilità
di utilizzo del Codice operatore economico prima di avere il rilascio
della licenza così da poter già acquistare tutto ciò che serve per
l’esercizio della propria attività.
Siamo quindi in presenza di un
progetto di legge che permetterà di ottenere il rilascio di una licenza
il giorno stesso in cui viene presentata la relativa istanza e
l’operatore dichiari di avere tutti i requisiti di legge per ottenerla.
Ovviamente questo sistema per funzionare necessita di un serio efficace
sistema di controlli.
Oggi si apre una nuova era, il lavoro è durato
molto e c’è stato un grande confronto con le categorie.  Siamo nel
programma Doing Business della Banca mondiale, e possiamo interfacciarci
con le best practises a livello internazionale”.

Vedi resoconto Agenzia Dire-Torre1

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