San Marino, in materia di giochi, ‘scherza con le parole e col fuoco’

Pierluigi Martelli di Il Resto del Carlino si è occupato (giovedì 25 ottobre) della questione dei giochi a San Marino meravigliandosi un po’ che ancora Vincenzo Visco non sia intervenuto per chiedere il rispetto dell’accordo italo-sammarinese del 1953 che vieta il gioco d’azzardo nel territorio della Repubblica di San Marino.
Martelli ha tirato in ballo Visco, Viceministro della economia, perché è stato colui che nel 1997 ‘mandò la Guardia di Finanza a circondare il Monte Titano onde scoraggiare disinvolte triangolazioni che depredavano l’Iva italiana.
Per Martelli ‘da qualche anno a San Marino stanno giocando con le parole e col fuoco. Parlano di ‘giochi delle sorte’ e allestiscono a Rovereta, vicino alla frontiera, due sale dove sotto si gioca al classico Bingo e sopra vi sono 150 macchinette, tombole elettroniche che con la sorte hanno poco a che vedere, visto che sono programmate al centesimo‘.
Martelli raccoglie la voce secondo cui ‘perdere 10mila euro in una notte non sia poi così difficile‘.
Insomma a San Marino si gioca d’azzardo. E, pare voler dire Martelli, in effetti è lo Stato sammarinese che gioca d’azzardo con lo Stato italiano.

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