San Marino. Intercettazioni, convocato l’ambasciatore italiano. Corriere Romagna

Patrizia Cupo – Corriere Romagna: Il caso arriva in parlamento. Valentini: «Ci stiamo muovendo per raccogliere tutte le informazioni possibili. Sono in atto incontri e contatti» / Intercettazioni, ambasciatore a rapporto / Chiesto conto al diplomatico italiano. Ma ora si temono anche le “spie” Usa

SAN MARINO. Intercettazioni Smi, l’ambasciatore italiano “a rapporto”. Ma mentre si consuma l’“incidente” diplomatico sui telefoni fissi sammarinesi messi sotto controllo dalla procura di Roma, a Palazzo Begni sorgono dubbi anche sugli States: «Vogliamo capire se San Marino è stata oggetto di intercettazioni anche da parte dei servizi americani ». Dunque, orecchie aperte sul Titano: il doppio caso intercettazioni, dopo aver sfiorato la commissione esteri ed essere stato dibattuto in congressodi Stato, ora arriva in parlamento. Nella parte dedicata alle comunicazioni, la seduta di ieri del Consiglio si è aperta proprio col riferimento del segretario di Stato agli Esteri Pasquale Valentini sul dubbio intercettazioni Smi, oggetto già di un paio di interpellanze firmate Intesa per il Paese. Il “nodo” è quello delle oltre venti utenze telefoniche sammarinesi (cellulari e fissi) messe sotto controllo tra il 2009 e il 2010 dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta Amphora-Smi, quella che ha indagato sul presunto riciclaggio tra Lazio, San Marino e paradisi fiscali. Delle intercettazioni, ha già assicurato Palazzo pubblico, né il governo di allora né il tribunale sapevano nulla: nessuna rogatoria ne aveva chiesto autorizzazione. Sul tema, assicura Valentini in Consiglio, «ci stiamo muovendo per raccogliere tutte le informazioni possibili. Sono in atto incontri e contatti con l’ambasciata d’Italia – annuncia – e anche con il consolato americano di Firenze. (…)

 


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