San Marino. Interrogazione dell’ opposizione “E’ ingerenza sulla magistratura”, Antonio Fabbri

L’Informazione

Interrogazione dell’ opposizione “E’ ingerenza sulla magistratura” 

Caso Asset, in seguito alla richiesta al governo firmata da Alessandro Cardelli Alessandro Mancini e Iro Belluzzi il giudice Guido Guidi si è astenuto.

Antonio Fabbri

Dall’opposizione ingerenze sulla magistratura. E una interrogazione che chiede se vi siano ingerenze diventa essa stessa strumento di pressione sulla magistratura, di fatto inducendo il giudice di appello amministrativo ad astenersi. L’interrogazione firmata dai consiglieri Alessandro Cardelli, Alessandro Mancini e Iro Belluzzi, chiedeva di “sapere se è vero che il Prof. Guido Guidi abbia richiesto allo Stato, con nota del 22 maggio scorso, una proroga nella propria funzione di Giudice delle Appellazioni o altra forma di incarico per il Governo della Repubblica; se questa circostanza fosse confermata, potrebbe assumere decisivo rilievo rispetto alla eventualità di ricusazione del Giudicante, posto che lo stesso si troverebbe a dover valutare un provvedimento di risarcimento danni da parte dello Stato a favore degli azionisti di Asset nel momento in cui lo stesso Prof. Guido Guidi sta definendo con lo Stato la proroga della propria posizione lavorativa o l’assunzione di altro incarico in altri organismi”. Una interrogazione che il giudice ritiene una ingerenza che mina la serenità di giudizio. Di qui l’astensione.

Il giudice Guidi letta “l’interrogazione al governo ove si prospetta la ricusazione del sottoscritto nell’ambito del ricorso cautelare; considerato che la proposta interrogazione è offensiva dell’onorabilità del sottoscritto e delle prerogative della magistratura nel suo insieme; valutato che la stessa interrogazione menoma l’indipendenza e la libertà di giudizio della magistratura; ritenuto che la proposta interrogazione solleva motivi di opportunità idonei a far ritenere compromessa la serenità della funzione giudiziaria, dichiara di astenersi”, scrive Guido Guidi.

Vero è che, stando così le cose e valutando che la stessa interrogazione “menoma l’indipendenza e la libertà di giudizio della magistratura”, viene da  chiedersi chi altri, a questo punto, possa avere serenità di giudizio su quella decisione e non solo. Di certo, per come è formulata, l’ingerenza e la pressione su una determinata decisione c’è e il giudice non manca di rilevarlo. Anche se va da sé, come è facile intuire vista la portata della faccenda, che di pressioni politiche, imprenditoriali, giudiziarie e forensi, ce ne siano state fin da subito. Sta di fatto che sull’astensione di Guido Guidi dovrà pronunciarsi il giudice per i rimedi straordinari, Vitaliano Esposito.

Intanto la risposta all’interrogazione da parte del governo è arrivata ed è stata depositata e pubblicata il 28 agosto.

“La legge non prevede che il magistrato che ha compiuto o  che sta per compiere i sessantotto anni possa “definire con lo Stato la proroga della propria posizione lavorativa” come gli interroganti sostengono nella loro interrogazione. L’eventuale proroga nell’incarico di magistrato non è materia di “negoziazione” tra il Governo e il magistrato interessato. L’eventuale proroga è decisione che compete esclusivamente al Consiglio Giudiziario Plenario e, prima ancora, al Magistrato Dirigente che deve illustrare non solo l’istanza del magistrato interessato, ma altresì gli elementi organizzativi che rendono accoglibile o meno la richiesta medesima. Pertanto in questo caso non vi sono – e non vi potrebbero essere – atti del Governo, in quanto la decisione in merito alla proroga compete ad un altro organo dello Stato”

La risposta all’interrogazione specifica anche che, seppure la richiesta di proroga sia posta agli atti del Consiglio giudiziario, non è stata esaminata. “Il Consiglio Giudiziario non ha potuto pronunciarsi né in senso positivo né in senso negativo sulla richiesta di proroga, poiché il Magistrato Dirigente, ad oggi, non ha presentato la relazione in merito alla sussistenza di eventuali esigenze di servizio che rendono necessaria la permanenza in servizio del Prof. Guidi”, il cui pensionamento scatterà il prossimo 17 settembre.

Occorrerà dunque vedere, adesso, cosa deciderà il giudice per i rimedi straordinari e, se dovesse accogliere l’astensione, a chi verrà assegnato il reclamo contro la sospensiva del commissariamento Asset. Posto che, comunque, si sta parlando di situazioni superate dai successivi provvedimenti che hanno visto la liquidazione coatta dell’istituto. Se per contro il Giudice per i rimedi straordinari dovesse decidere che l’astensione non è accoglibile, il fascicolo tornerebbe al professor Guido Guidi, il cui pensionamento, però, scatta il 17 settembre. In quel caso ci sarà da capire a quale giudice di secondo grado sarà trasmessa la causa.

 

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