San Marino. Intervista a Gabriele Monti, Dg BSI

Intervista a  Gabriele Monti, Direttore generale della Banca Sammarinese di Investimento: “Integrare lo sportello fisico con lo sportello virtuale” / “Bsi rappresenta oggi nel panorama sammarinese una realtà in controtendenza”

“Bsi rappresenta oggi, nel panorama sammarinese, una banca in netta controtendenza, alla quale le valutazioni che negli ultimi tempi siamo abituati ad ascoltare, provenienti dal mondo economico e finanziario, non possono applicarsi”. Ad affermarlo è il Direttore Generale della Banca Sammarinese di Investimento, Gabriele Monti, che fa il punto, alla luce dei risultati del primo semestre 2018, sullo stato di salute dell’istituto bancario che guida.

Cosa la fa essere così ottimista? “I numeri. Prima di tutto Bsi è una banca in continua crescita. Dall’avvio del nuovo progetto imprenditoriale, da inizio 2012 l’Istituto è passato da 480 a circa 6.000 conti correnti attivi di cui circa 500 solo in questi primi mesi del 2018. La Banca, inoltre, ha indici di eccellenza. Solo per citarne alcuni: un Roe (indice che esprime la redditività della banca, i suoi risultati economici, ndr.) di oltre il 15% e un cost/income del 46,6% (indicatore dell’efficienza gestionale della banca, ndr.), che rimangono tali anche se rapportati al panorama internazionale ed italiano in particolare. Al 30 giugno 2018 il prodotto bancario ha raggiunto i 786milioni (+ 30 milioni da inizio

anno); la tesoreria, che rappresenta la liquidità della banca, è di oltre 310 milioni (di cui 50 milioni in liquidità e 260 milioni in titoli obbligazionari non subordinati, altamente frazionati in quanto suddivisi in oltre 150 emittenti diversi). Come sempre negli ultimi esercizi, anche questa ultima semestrale, in totale controtendenza col sistema, Bsi ha registrato un utile d’esercizio”.

Come spiega questi dati in controtendenza? “Certamente tali brillanti risultati sono in parte da ricondurre al fatto che Bsi, maturando il proprio sviluppo in tempi abbastanza recenti, non ha dovuto confrontarsi con la pesante crisi del mercato immobiliare né con scudi fiscali che hanno pesantemente influito sulla raccolta delle altre banche del territorio in quanto la clientela di Bsi è rappresentata per il 93% da soggetti sammarinesi. Tuttavia, sarebbe riduttivo e certamente non veritiero imputare esclusivamente a ciò, il successo di Bsi”.

Quali sono, allora, gli altri elementi a cui imputare i risultati che ha descritto? “Le peculiarità di questa Banca sono da ricondurre ad altri fattori fra i quali principalmente:

– la presenza di un azionariato forte e frazionato composto da alcuni fra i maggiori imprenditori del Paese;

– un management professionalmente preparato e coeso;

– un sistema di deleghe efficiente che consente una gestione dinamica e risposte veloci alla clientela;

– una elevata informatizzazione con la gestione in house degli applicativi;

– una struttura profondamente radicata sul territorio, vicina alle famiglie e alle aziende.

Senta, ma lo sportello bancario come lo conosciamo ha ancora ragione di esistere, vista la digitalizzazione e automazione pressoché totale dei servizi di questo tipo? “Nonostante a livello italiano, ma anche internazionale, il trend sia ormai quello dell’automazione, con la creazione di filiali completamente automatizzate e senza personale, la convinzione di Bsi è che, in una realtà come quella sammarinese, il contatto diretto con la clientela rappresenti ancora un elemento di forte caratterizzazione e, necessario per instaurare un duraturo rapporto di fiducia. A questo imprescindibile presupposto si affianca una struttura tecnologicamente avanzata che utilizza tutti i più moderni sistemi per la gestione bancaria combinati ad elevatissimi standard di sicurezza. Ricordiamo che Bsi è stata la prima banca sammarinese a emettere proprie carte di credito e già da oltre un anno ha ultimato il progetto di aquiring, sostituendo i pos in dotazione della clientela con i propri. Le carte di credito e le carte prepagate di Bsi offrono le più moderne garanzie contro le frodi (sistema 3D secure) e sono comodamente gestibili e personalizzabile tramite home banking, oltre a consentire, in tempo reale, la visualizzazione dell’estratto conto”.

Insomma pare di capire che l’obiettivo è quello di integrare lo sportello fisico con quello virtuale… “ “Esatto. A brevissimo verrà dato l’avvio ai conti correnti on-line con il lancio del “Conto SPEED” aperto tramite web senza la presenza fisica del cliente e finalizzato alla raccolta diretta e gestita in quanto si vorrà acquisire ulteriore clientela interessata ad investimenti di breve/medio periodo pur se le restrittive norme che al momento vietano iniziative pubblicitarie all’estero rappresentano certamente un grosso freno allo sviluppo di prodotti di questo tipo. In questi anni, grazie alle importanti professionalità esistenti, il settore Private, che fin dall’origine ha caratterizzato BSI quale banca di investimento, ha creato nuovi prodotti gestiti che hanno riscontrato notevole apprezzamento da parte della clientela. L’obiettivo di Bsi è quello di continuare ad investire su tale settore al fine di diventare leader di mercato nel comparto gestito. Siamo già pronti per l’internazionalizzazione in quanto abbiamo già i requisiti patrimoniali richiesti da Basilea 3 per operare sin da subito in Europa. In quest’ottica ci auguriamo che i competenti organi del Paese colmino al più presto il gap normativo fra San Marino e altri Paesi con l’avvio di progetti finalizzati all’adozione della firma digitale, all’archiviazione elettronica e all’informatizzazione dei pubblici registri, solo per citare alcuni interventi necessari”.

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