San Marino. La distruzione del Paese continua

San Marino. I politici continuano imperterriti nell’opera di distruzione del Paese.

Non c’è stato solo il gruppo criminale che con la collaterale assistenza di Banca Centrale, confezionata  per favorire detto gruppo, ha massacrato il Paese  prelevando soldi in presa diretta dall’erario pubblico come dimostra la sarcofagazione di certe banche, direttamente o col credito di imposta.  Oppure  ha saccheggiato  il territorio, devastandolo in modo irreparabile ad esempio con la cortina cementizia del Centro Uffici  davanti al Monte, ai Tavolucci.

I giudici hanno portato allo scoperto il giro scandaloso (mercimonio) dell’assegnazione degli incarichi diplomatici e consolari, utilizzati per gli scopi che   qualcuno  ha rivelato all’universo mondo: trasferire soldi senza il fastidio dei controlli.

Poi le residenze. Una di queste è stata pagata 600 mila euro. Però nessuno indaga.  E si continua a darle, le residenze,  senza remora alcuna, cioè senza preoccuparsi delle inevitabili reazioni da parte italiana. Ci vorrebbero far intendere che le residenze servono per attirare imprenditori.  Dall’ultimo bollettino di statistica si apprende che la popolazione residente è aumentata su base annua dello  0,8% mentre le aziende sono addirittura  diminuite (- 0,1%).

Gli imprenditori seri non vengono per non  finire immischiati nella palude della corruzione che evidentemente  è sopravvissuta alla indagine Conto Mazzini, tanto che il Gruppo Borletti ha preteso una legge speciale prima di passare alla fase attuativa del suo progetto.

Altro colpo di genio emerso in ambienti Psd: dare subito la residenza a chi acquista un immobile. Non l’avevano già proposto e   riproposto?  

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