San Marino. La Reggenza ai saluti: lavoro, welfare, white list, negoziati UE al centro del discorso di commiato

SAN MARINO. Si chiude il semestre dei Capitani Reggenti Gian Franco Terenzi e Guerrino Zanotti: sei mesi difficili, di tensioni interne alla politica, di crisi del lavoro. Sono stati anche i mesi che hanno visto la carcerazione di alcuni esponenti politici di spicco e le dimissioni di diversi consiglieri: nel discorso di commiato però i Capitani Reggenti non entrano nelle vicende, ancora aperte, delle inchieste giudiziarie; ma “Giunga pertanto anche e soprattutto da questa Aula una chiara testimonianza di voler dissipare le ombre che la questione morale ha gettato sulla politica e sulle Istituzioni e di saper agire responsabilmente e con spirito di concordia per trovare soluzioni comuni ai più pressanti problemi del nostro Paese.”

(…) Ci siamo impegnati, nel rispetto del ruolo di garanti delle Istituzioni, affinché il confronto in questa aula fosse sempre improntato alle regole che sono a fondamento delle nostre tradizioni democratiche. (…) Al termine del nostro mandato, rinnoviamo il nostro appello affinché il Paese nelle sue diverse componenti politiche, sociali ed economiche, sappia essere unito e dare prova di un impegno e di una responsabilità che deve appartenere a tutti, al di sopra di ogni interesse di parte, per riuscire quanto prima a superare una situazione di crisi che si protrae ormai da troppo tempo. (…) Nei giorni scorsi, si è formalmente aperta la fase di negoziati per giungere alla definizione di accordi che portino a relazioni più strette con l’Unione Europea e ad una maggiore integrazione del nostro Paese al mercato unico europeo. Un percorso, quello intrapreso, che rappresenta un punto di svolta, e un passaggio molto importante che traccerà il futuro della nostra Repubblica. (…) Il nostro pensiero oggi è rivolto anche ai nostri giovani, che dobbiamo saper accompagnare e sostenere nel loro processo di crescita e di autodeterminazione, aiutandoli a riconoscerne e a valorizzarne merito e intelligenza. La situazione attuale esige apporto creativo e spinta innovativa. Nei nostri giovani, pertanto, confidiamo affinché possano e sappiano essere protagonisti attivi della crescita del nostro Paese, certi che la loro carica ideale, la loro energia ed il loro entusiasmo, uniti all’esperienza e alla maturità dei più anziani, possano dare maggior slancio ed efficacia all’azione da intraprendere. (…) Abbiamo cercato di adempiere al nostro mandato con quel rispetto nei confronti delle Istituzioni e con quell’imparzialità, che riteniamo debbano costituire i tratti distintivi dell’esercizio della Suprema Magistratura e della attività politica in generale. (…)

[Leggi il discorso dei Capitani Reggenti]

 

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