San Marino. La Serenissima: Socialisti nel caos, Simone Celli se ne va dal partito

La Serenissima: Socialisti nel caos, Simone Celli se ne va. I socialisti rimangono senza leader / Dimissioni irrevocabili del segretario generale
Rivela che la sua rielezione è stata “un errore politico”

“Per me la politica è passione, coinvolgimento, partecipazione e anche
divertimento. Se faccio politica voglio anche sognare e provare
a far sognare gli altri. Probabilmente sono un inguaribile utopista,
ma sinceramente preferisco essere così, piuttosto che una persona
cinica e opportunista, pronta a sacrificare tutto e tutti pur di raggiungere
il proprio scopo. Attualmente nel mio impegno politico
all’interno del Partito socialista, ci trovo davvero poco di questi ingredienti,
mentre noto personalismi di vario genere, un’accentuata
propensione al mantenimento dello status quo e alcuni comportamenti,
per fortuna circoscritti a qualche ‘scheggia impazzita’, che
niente hanno a che fare con il socialismo e che invece hanno l’intenso
retrogusto della salvaguardia di interessi particolari. Tutto questo a me non piaceva,
ma per rispetto del partito e della
dirigenza ho sopportato in
silenzio con pazienza, sperando
in un cambiamento della situazione
che chiaramente non si è
verificato.


Purtroppo a tutto c’è
un limite e ora la pazienza è finita”.
Con queste parole Simone Celli
ha comunicato, attraverso una lettera indirizzata al presidente
Alessandro Bevitori
, le proprie
dimissioni dall’incarico di segretario
generale del Partito socialista,
confermando così
quanto detto sul nostro giornale lo
scorso 2 novembre.
(…)

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