San Marino. ‘La strategia di Gabriele Gatti’. On-line l’audio

Clamoroso: ecco gli audio della “strategia” di Gabriele Gatti

Sono chiare le parole che già dall’estate scorsa l’ex segretario agli esteri pronunciava ai suoi interlocutori. Chiaro come, prima che si verificassero le scelte politiche, ne parlasse preventivando cosa sarebbe accaduto. Cose che poi puntualmente si sono verificate, dalla crisi alla possibilità di apparentamenti, all’avvicinamento di forze all’apparenza diverse.

La strategia pianificata da Gabriele Gatti, dunque, trova piena convergenza e coincidenza con il quadro che si è venuto a creare nella fase pre-elettorale e in quella che, negli intenti di chi ritiene di essere già al potere, dovrà andarsi a realizzare dopo l’8 dicembre.
Certo, elettori permettendo, ma avendo già portato a casa una legge elettorale che ha tolto ai cittadini il diritto di scegliere consapevolmente da chi essere governati. Una parte della strategia, dunque, è già stata messa in atto con la caduta del governo, spaccatura di Ssd, confluenza di C10 e parte di Ssd in un’unica lista. Ossigeno ridato alla Dc e avvicinamento di Motus Liberi a Rete.

Le parole di Gatti sono chiare. “La Dc invece adesso, dì con questo cambio, può riprendersi… e io posso intervenire sia sulla Dc, sia su qualcuno di Rete, ma soprattutto su Civico 10”.

I più scettici o coloro che ritengano sia una invenzione, da oggi potranno ascoltare dalla viva voce di Gabriele Gatti le parole che riportiamo in queste righe, accedendo al profilo facebook de “l’Informazione”.

Che Gatti abbia avvicinato Motus Liberi a Rete, che fanno coalizione insieme, con un ponte per una futura maggioranza che sarà formata basate sull’asse Dc-Rete, lo sostiene con una certa sicurezza Gatti stesso: “Allora adesso io ho questi qui… perché Rete sono tutti dei matti quelli lì, però alla fine sono preoccupati, hanno di bello che sanno che loro hanno dei limiti grossi quindi hanno bisogno di qualcuno che gli dia una mano. Essendo entrati ‘sti ragazzi di Motus Liberi… adesso di’ sono una trentina di ragazzi, tutti professionisti… non è che siano delle cime, però l’importante è che stiano a sentire”.

(Anche questo audio lo si potrà trovare da oggi pomeriggio sul profilo Facebook de “l’informazione”).

Ma la convergenza maggiore di intenti la si trova sulla guerra ingaggiata contro il terzo potere dello stato, la giustizia, sulla quale mettere le mani. E lì Gatti parla in prima persona, dopo avere descritto come sarà il cambio di governo. “In tribunale facciamo terra da ceci e cambiamo tutto lì” (Anche questo audio lo si può trovare sul profilo Facebook de “l’informazione”).

Le clamorose registrazioni che da oggi si possono ascoltare on-line sono solo alcune parti di numerosi discorsi intrattenuti anche con più di un interlocutore che, come descritto già negli articoli pubblicati nelle scorse settimane e come sarà descritto in quelli che pubblicheremo, danno conto di un disegno complessivo che è partito dalla pianificata spaccatura della maggioranza uscente, previo ribaltamento della legge elettorale per consentire apparentamenti di comodo, senza doverlo dire chiaramente agli elettori, al solo fine di prendere il potere e, infine, fare fuori scomodi rappresentanti delle istituzioni, come peraltro già dichiarato anche in uscite pubbliche. Il tutto in una convergenza di intenti impressionante e inquietante per lo Stato.

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