San Marino. Libera in conferenza stampa: percorso riformista “avanti con ancora più forza”

“Percorso riformista, da oggi lo porteremo avanti con ancora più forza”

“Libera ha un progetto serio, mentre altri, con liste elettorali nate in tribunale, si stanno squagliando”

ANTONIO FABBRI – La decisione di Iro Belluzzi di lasciare il Psd, partito che ha contribuito a fondare, e il gruppo consiliare di Npr, al di là di come la si pensi, smuove comunque il quadro politico e attesta uno sfilacciamento della maggioranza che era iniziato con le fuoruscite precedenti. La decisione poi di entrare subito, seppure come indipendente, nel gruppo consiliare di Libera, non è un dettaglio, biasimato da taluni, significativo e indicativo della formazione di nuovi equilibri per altri.

Sta di fatto che la scelta viene accolta con favore da Libera. “Riteniamo che sia un buon momento per il nostro partito – dice il segretario Matteo Ciacci – Libera ha sempre avuto come finalità fare uscire il paese dalle secche, anche facendo proposte. Questo governo è deleterio per il nostro paese. C’è delusione. A noi interessano idee e fatti. L’Iss deve funzionare, il servizio pubblico deve dare risposte. E invece vediamo venire avanti una strisciante privatizzazione. Chiediamo poi che chi sbaglia paghi. Siamo con i nostri concittadini che chiedono più diritti, come per la legge sull’IVG.

Altro punto il debito. Stiamo spendendo in maniera poco accorta il debito estero. Chiediamo sviluppo e riforme. Vogliamo sapere come ripartire e come consolidare sistema bancario e finanziario. Questo vuole dire accordo con Banca d’Italia e più ampio respiro su una scala europeista. Su questa visione qua, il governo che linea ha? I riformisti che sono al governo, che idea hanno? Se vengono portate avanti, Libera non ha problema ad appoggiarle, se le cose si fanno bene. In questo momento serve progettualità, concretezza e pragmatismo. Cosa c’entra Iro Belluzzi in tutto questo? Penso – prosegue Ciacci – che abbia mostrato con coraggio, che in politica è merce rara, di poter avere una visione che questo governo non sta dando al paese. Questo è un argomento che ci tengo a precisare. Tutti gli altri stanno chiacchierando, il resto è chiacchiericcio. Nella sostanza abbiamo un’area riformista che lavora per rafforzarsi, Libera ha un progetto politico serio che va avanti e si rafforza. Altri si stanno squagliando come neve al sole, con liste elettorali nate in tribunale o quasi. L’onestà in politica va premiata. Libera si allarga con nuovi aderenti, è la realtà dei fatti, che deve essere posta all’attenzione del panorama politico attuale. Ringrazio davvero Iro: il percorso sarà importante, in una grande area riformista che vogliamo costruire, e darà un contributo eccezionale alla causa”, conclude Ciacci.

Iro Belluzzi ha dal canto suo ringraziato dell’accoglienza in Libera e ribadito le motivazioni che ha espresso già nel comunicato di ieri. “Voglio chiarire il concetto che è stato irriso circa la fedeltà alla maggioranza. Non si intendeva fedeltà alla maggioranza in sé, ma al programma di governo anche con posizioni critiche che ho pagato politicamente e anche personalmente. E devo riconoscere agli amici di Libera la vicinanza umana che c’è stata nel momento in cui erano accaduti alcuni fatti, cosa che non posso dire sia successa da parte del Psd”.

Circa le motivazioni che lo hanno spinto ad abbandonare il partito, afferma: “è stato un percorso travagliato, ma un certo punto ci si accorge che artatamente non si sono fatti funzionare gli organismi democratici del partito”. Poi torna sulla fedeltà al programma. “Quando quei programmi vengono disattesi o travisati, il voto di chi è libero e non risponde a interessi o a persone, deve fare sentire la propria voce, altrimenti non avrebbe senso la democrazia, e penso che stiamo rischiando molto”.

Quanto al partito ribadisce di essersi trovato in un “contesto con mancanza di Democrazia e che le decisioni non vengono prese nel partito, ma chissà dove, a casa di qualcuno probabilmente”.

Richiamandosi poi ai temi enunciati da Ciacci, afferma: “Su temi così delicati occorre fare capire che la politica è libera. Quando anche i processi decisionali non vengono resi trasparenti, c’è sempre qualcosa di cui diffidare. I temi affrontati andranno trattati con l’impegno di persone veramente libere e non dei furbetti che utilizzano le liste e i partiti come dei taxi”.

“Ci fanno piacere le parole di apprezzamento che consigliere Iro Belluzzi ha voluto indirizzare a Libera -ha detto la capogruppo Eva GuidiLibera da subito a partire da questa legislatura si è sempre posta in aula in modo serio e costruttivo e propositivo. Noi abbiamo sempre ritenuto – prosegue – che il paese avesse bisogno di riforme e di un vero progetto di sviluppo di cui oggi non riusciamo a vedere nemmeno l’ombra. Solo grandi enunciazioni. Ci sono cose che ci spaventano abbiamo una visione comune con Iro: la questione nuova sede dell’Iss, ci spaventa. Non sono stati affrontate le vere necessità che la popolazione sente, il non avere più un punto di riferimento all’interno dell’Iss. Questo meritava priorità al di là di progetti faraonici di finanza di progetto sul nostro ospedale. Continueremo ad esprimere contrarietà se sulla gestione dell’Iss non verranno portate avanti politiche di vicinanza alla popolazione. Siamo stati contrari alle politiche del debito così come sono state fatte, senza contemporaneamente adottate le risorse di cui il paese aveva bisogno. Non ci stupiamo più di tanto, che Iro non si ritrovi più nella maggioranza e in un programma che è diventato un insieme di enunciazioni, cui non sono stati dati aspetti concreti.

Libera – conclude – si è posta fin da subito come un polo progressista, riformista, di sinistra. A favore di uno stato sociale che deve essere mantenuto e non smantellato, di un territorio che deve essere salvaguardato, a favore delle riforme, dei diritti della cultura e del lavoro. Non ci stupisce che Iro abbia trovato in Libera un punto di riferimento.

Salutiamo con grande favore la scelta fatta da Iro di lavorare insieme a noi in questo percorso in divenire dell’area riformista. Percorso che da oggi porteremo avanti con ancora più forza”, conclude Eva Guidi

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente dopo le 23

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