San Marino. L’Informazione: “Ci si appresta a votare la legge di Bilancio tra buchi e debito”

Ci si appresta a votare la legge di Bilancio tra buchi e debito

ANTONIO FABBRI – Basta sfogliare le delibere del Congresso di Stato per accorgersi come il contenimento della spesa non sia nelle corde dell’esecutivo. Chi un tempo si prodigava nel sommare le cifre delle consulenze anche essenziali, oggi chiude tutti e due gli occhi di fronte a spese anomale e probabilmente evitabili. In un quadro dove ormai è digerito, da chi lo “schifava”, pure il debito estero, l’aumento di quello interno per coprire l’indebitamento con Cargill appare un male necessario. Il Segretario Gatti ha dichiarato nel confronto con la Csdl che per chiudere alla sua scadenza il prestito di 150 milioni acceso con Cargill, che scade alla fine di questo anno, e per consentire allo Stato di mantenere le risorse economiche necessarie per far fronte alla spesa corrente, è stata prevista l’emissione in una o più soluzioni di nuovi titoli del debito pubblico.

Tradotto significa che, se non si emetteranno i titoli del debito che si vorrebbero piazzare sul mercato interno e dovendo al contempo restituire il prestito internazionale, non resterebbero risorse per la spesa corrente ovvero pagamento stipendi, tredicesime e quant’altro. Debito dunque imprescindibile.

Non è ancora del tutto chiaro, poi, come un bilancio, quello dell’Aass, possa cambiare in un battibaleno da 24 milioni di euro di perdita a 5 di perdita. Rimane ancora un mistero questa manovra, a quanto si è appreso in Consiglio dal Segretario Lonfernini, mutuata da una “condivisione” della necessità di rivedere la perdita che altrimenti sarebbe ricaduta in toto anche nel bilancio dello stato. Una manovra che lascia più di una perplessità, a questo punto, sulla puntuale attendibilità dei bilanci interessati, quello di Aass e quello dello Stato. Episodio del doppio bilancio approvato, prima con una perdita e poi con un’altra, che avrebbe probabilmente mosso più di una verifica da parte di autorità competenti se a mettere in atto un balletto del genere fossero stati soggetti diversi dallo Stato.

Comunque, in attesa della legge di bilancio che vedrà l’inizio della discussione al più tardi mercoledì 15 dicembre, il Consiglio riparte oggi con il dibattito sulla relazione della Commissione di inchiesta sulle banche, che non ha volutamente stilare delle conclusioni, che il presidente ha detto di voler lasciare al Consiglio. Relazione sulla quale, comunque, ci sarà con tutta probabilità parecchio da discutere.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino, pubblicato integralmente dopo le 21

 

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