San Marino. Lo scrittore Fabio Mongardi affascina il pubblico di Villa Manzoni

SAN MARINO. Sobrio, elegante nell’esposizione, eppure generoso nel racconto di una vicenda ancora coperta da misteri, reticenze, inconfessabili vergogne. Senza tuttavia svelare le parti cruciali, come nei migliori polizieschi. Fabio Mongardi, scrittore faentinese, ha affascinato il pubblico del salotto letterario di Villa Manzoni – promosso da Ente Cassa di Faetano – con la presentazione del suo libro in cui ripercorre, in chiave romanzata, l’eccidio della famiglia Manzoni Ansidei di Frascata di Lugo, parenti di quei Manzoni Borghesi che hanno scritto tante pagine della storia di San Marino. 

“Il caso Manzoni”, un’opera tra la fiction e l’indagine giornalistica, è forse anche un atto di giustizia nei confronti di responsabilità, che per troppo tempo sono  state nascoste. La sera del 7 luglio 1945, un gruppo di partigiani uccide, senza apparenti motivi, la contessa Beatrice, i suoi tre figli, e la serva. I corpi, vengono trovati tre anni dopo sepolti in un campo nelle vicinanze. Perché? 

E’ questa la domanda che ancora oggi aleggia tra le nebbie delle valli, nella bassa romagnola. Cause sociali, storiche, ambientali, intimamente intrecciate a rancori e vendette personali. Come purtroppo accade anche in altri luoghi subito dopo la seconda guerra mondiale. Ma in questo caso, con l’aggravante dell’omertà di tutto un paese. 

Su questo intreccio, il pubblico del salotto letterario è rimasto appeso al filo della curiosità e dell’attenzione per tutta la serata.

[c.s. Villa Manzoni]




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