San Marino. L’Oan sull’interpellanza presentata dall’opposizione. L’ordine sia lasciato fuori

L’informazione di San Marino

“Gossip” e “barbarie” continuano a inquinare la politica, gli avvocati: l’ordine sia lasciato fuori / L’Oan sull’interpellanza presentata dall’opposizione. Stigmatizza chi ha propalato informazioni distorte strumentalizzando le toghe.

In una interpellanza sull’incarico di Dirigente del Tribunale al professor Guzzetta, e sulle già sollevate in Consiglio presunte cause di incompatibilità, l’opposizione inserisce anche elementi di gossip e insinuazioni. Una modalità che sembra ricalcare uno schema che somiglia molto a quanto avvenuto in Commissione Affari di Giustizia e alla comunicazione che ne è seguita: richiamando fatti veri accostati a situazioni verosimili, ma false, e a rapporti interpersonali normali, vengono poste domande che lasciano intendere condotte astrattamente censurabili. Le insinuazioni presentate sotto forma di interpellanza, però, questa volta hanno mosso la presa di posizione dell’Ordine degli avvocati e notai. 

Il Consiglio dell’Ordine, così, in una comunicazione agli iscritti mette in chiaro la situazione. Il riferimento è a due domande dell’interpellanza, riportate ai numeri 12 e 13: “12 – risponde al vero che giovedì 13 dicembre, in occasione del saluto per le festività natalizie organizzato dall’Ordine degli Avvocati, il prof. Guzzetta interloquiva, in stanza riservata, con la sig.ra Valeria Ciavatta, l’avv. Enrico Carattoni, il Commissario della Legge Buriani e l’Uditore Commissariale Albani; 

13 – e qualora corrispondesse al vero il precedente punto 12, quale fosse il ruolo, in tale contesto, della sig.ra Valeria Ciavatta”.

La lettera del direttivo dell’Oan ai colleghi prosegue: “Voi tutti sapete che, perché siete stati espressamente invitati, si è

svolto un incontro conviviale per lo scambio di auguri presso la sede dell’Ordine a cui erano parimenti invitati i colleghi dell’Avvocatura dello Stato, tutti i Magistrati, il Segretario di Stato per la Giustizia e il Conservatore.

Non dobbiamo spiegare a nessuno la motivazione sottesa a detti inviti e, in particolare, quello dell’Avv. Valeria Ciavatta che dirige un Ufficio di notevole afferenza con la professione notarile (non solo per riscuotere le imposte ma soprattutto per confrontarsi in merito alle tante problematiche della professione) e che collabora proficuamente e assiduamente con il nostro Ordine anche nella preparazione dei nostri tirocinanti.

Non tutti gli invitati erano presenti e, con calcolo molto approssimativo ma avvalorato dalla ristorazione, vi hanno partecipato oltre sessanta persone. È stato una piacevole, a nostro modo di vedere, modalità di farsi informalmente gli auguri, intrattenersi e conoscere per la prima volta il nuovo Dirigente, il tutto nella massima trasparenza e non certo in “stanza riservata”. Faccio presente che il Prof. Guzzetta ha trascorso quasi tutto il tempo con il Presidente che ha così fatto, come doveva, gli “onori di casa” e che in tanti si sono a Lui presentati e con Lui brevemente intrattenuti”, spiega il Consiglio direttivo. Poi evidenzia la parte più incresciosa: “Quello che più dispiace nella lettura dell’interpellanza – prosegue l’Oan – non è di dover leggere inesattezze (a titolo esemplificativo l’Uditore Avv. Albani – dato per presente – era invece assente) o circostanze che coinvolgono ingiustamente e faziosamente l’Ordine in congetture che ciascuno può giudicare, ma constatare che le informazioni che hanno permesso agli interpellanti di formulare le domande sono state di certo propalate da chi era all’incontro e quindi quasi certamente da uno o più colleghi. È questa, per il Consiglio Direttivo, una fonte di rammarico e frustrazione; il dovere prendere atto che, con probabilità a causa di qualcuno di noi, si è finiti per essere accostati a vicende e situazioni estranee al ruolo dell’Ordine, ruolo che deve essere esclusivamente istituzionale e super partes, e non finire coinvolti nelle barbarie di lotte politiche a cui il Paese è costretto ad assistere oramai quotidianamente”. 

Il Direttivo dellOan, conclude affermando che non demorderà dal proprio ruolo “super partes” e annuncia che preso incontrerà il nuovo Dirigente, dando il proprio contributo per migliorare lo stato della giustizia “che ha necessità di uscire da una crisi davvero pesante e non certo per responsabilità degli avvocati”.

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