San Marino. Lucignano non perdona il collega cliente di banche di San Marino

NQRimini: La Gdf di Rimini sul caso del “regalo” all’ex comandante scopre un assegno sammarinese / Indagine per corruzione, rogatoria sul Titano

RIMINI – E’ anche grazie ad una rogatoria internazionale a San Marino che la Guardia di Finanza di Rimini, il nucleo tributario guidato dal colonnello Gianfranco Lucignano, ha potuto eseguire gli accertamenti nell’ambito dell’indagine per corruzione a carico dell’ex comandante di Rimini, Sergio Serrentino, in concorso con la moglie, e Angelo Basile.

L’indagine si è concentrata sui passaggi di denaro per l’acquisto della famosa Mercedes che secondo gli inquirenti Basile avrebbe regalato a Sorrentino, all’epoca comandante a Forlì. Un’indagine durata 3 anni, durante i quali i militari della Gdf di Rimini hanno appurato da dove realmente provenissero i soldi con i quali fu pagata l’auto.

E così che si è scoperto che un pagamento fu fatto con un assegno circolare di una banca sammarinese.

Con rogatoria si è risalito a chi aveva versato sul Titano i contanti a copertura dell’assegno, una società di leasing che aveva appunto un conto sammarinese. Da lì alla concessionaria che aveva venduto l’auto. Seguendo il filo del denaro, la Gdf ha anche verificato la testimonianza della moglie dell’ex comandante che sosteneva di aver risparmiato tanto, nel periodo in cui lavorava, fino a poter fare un regalo al marito da 15mila euro. Gli accertamenti bancari hanno dimostrato che molto di quello che la donna aveva guadagnato era stato speso


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