San Marino. L’USL sui milioni prelevati dalla riserva tecnica dei fondi pensione

La Segreteria dell’Unione Sammarinese dei Lavoratori ritiene di dover precisare la propria posizione in merito al dibattito, per molti versi strumentale, sull’utilizzo di dieci milioni prelevati dalla riserva tecnica dei fondi pensione.

Seguendo le direttive della Segreteria, il proprio rappresentante USL si è immediatamente opposto al prelievo di somme dal fondo pensioni.

Nel corso di un intenso e lungo confronto all’interno del Consiglio per la previdenza, e dopo due incontri con i Segretari di Stato per la Sanità e quello alle Finanze, è stata confermata la mancanza di liquidità dello Stato per il pagamento delle pensioni del mese di dicembre.

E’ infatti, ben nota a tutti l’estrema gravità della situazione economica del Paese, acuita dall’emergenza sanitaria e dalle difficoltà del sistema pensionistico a ripartizione nel quale le pensioni (in continuo aumento) vengono pagate con i contributi dei lavoratori attivi (che sono sempre di meno).

Tale mancanza di liquidità poneva innanzi a due scelte: non consentire il pagamento delle pensioni per mancanza di liquidità (nonostante una riserva tecnica); pagarle ricorrendo ad un prestito ottenuto a tassi di mercato. Prestito che avrebbe generato un ulteriore indebitamento dello Stato, costretto a rivolgere la richiesta agli istituti sammarinesi.

Già lo scorso 18 dicembre, nell’incontro con i Segretari di Stato, il rappresentante USL aveva ipotizzato la concessione dei 10 milioni – vale ripetere, esclusivamente per il pagamento delle pensioni – in forma di prestito erogato su mandato del Consiglio per la previdenza, ma ciò ha sollevato notevoli e fondate perplessità di carattere giuridico sulla ammissibilità dello stesso.

Nel corso delle sedute del Consiglio per la previdenza l’USL si è fortemente impegnata per trovare una mediazione fra le opposte e spesso divergenti opinioni cercando di conciliare il rispetto delle norme con quelle che altro non sono che regole di buon senso.

L’USL ha pertanto, ripetutamente insistito affinché la fuoriuscita dalla riserva tecnica avvenisse subordinatamente al rientro dell’importo di dieci milioni con priorità assoluta sulla destinazione delle somme derivanti dai preannunciati prestiti internazionali allo Stato sammarinese.

In tal senso l’USL ha accolto favorevolmente l’impegno formale del Congresso di Stato per il perseguimento delle numerose sollecitazioni formulate dal Consiglio per la previdenza.

Va infine, sottolineato che il Consiglio per la previdenza ha accolto la proposta dell’USL e non ha “autorizzato” il prelievo e si è unicamente “non opposto” allo stesso dalla riserva tecnica dei fondi pensione.

L’USL nel ritenere che nell’attuale difficile situazione socio-economica non fosse giusto creare difficoltà nell’imminenza del Natale ai pensionati e alle loro famiglie, rivolge un forte richiamo alle forze politiche per porre mano senza indugio ad un reale ed incisivo intervento sistemico evitando il potenziale perpetrarsi di future soluzioni tampone.

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