San Marino. Messaggio di saluto degli Ecc.mi Capitani Reggenti Matteo Fiorini e Enrico Carattoni

REGGENZA DELLA REPUBBLICA
REPUBBLICA DI SAN MARINO 1
INDIRIZZO DI SALUTO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI
MATTEO FIORINI E ENRICO CARATTONI
IN OCCASIONE DELL’ULTIMA SESSIONE
DEL CONSIGLIO GRANDE E GENERALE DEL SEMESTRE
Signori Consiglieri,
Signori Segretari di Stato,
al termine di questa sessione consiliare, l’ultima del nostro mandato,
come da consuetudine, desideriamo ringraziarvi per la collaborazione
mostrata durante il nostro semestre reggenziale.
In particolare, per il contributo recato da ciascuno di Voi al dibattito
politico in questa Aula, ove il confronto, anche nei momenti in cui il clima è
più aspro e teso, deve sempre essere rispettoso della dignità di ogni singolo
Consigliere e dell’autorevolezza e onorabilità delle Istituzioni tutte.
In questo senso non possiamo nascondere la preoccupazione per il
rischio che talvolta, la forte polemica politica, nonché la distanza fra posizioni
inconciliabili, possa superare i confini che devono sempre tutelare le
Istituzioni e i diversi ruoli, arrecando danni a quel delicato rapporto fiduciario
che lega i cittadini ai loro presidi di rappresentanza democratica.
Abbiamo cercato di adempiere con il massimo impegno e con spirito di
servizio al nostro ruolo di garanti super partes, ascoltando e confrontandoci
con le ragioni di tutti, per raggiungere, quando possibile, l’accordo e la
condivisione dei gruppi consiliari per poter garantire la massima funzionalità
e produttività dell’’attività consiliare.
Occorre assolutamente sottolineare che chi ha ricevuto dal Popolo il
mandato di governare, abbia il diritto e il dovere di proporre la sua azione in
linea con il Programma votato dagli elettori, trovando il convinto e pieno
spirito di collaborazione dell’amministrazione, delle categorie sociali e degli
organi Istituzionali. Altrettanto fondamentale è garantire quelle condizioni
che possano permettere all’opposizione di esercitare sempre e al meglio la sua
importante funzione. In questo senso il confronto, il coinvolgimento, l’ascolto
e l’attenzione alle posizione diverse non deve mai venir meno nell’azione di
Governo, sia essa rivolta alla gestione ordinaria, sia essa, a maggior ragione,
rivolta ad affrontare riforme strutturali.
Un buon Governo ascolta, non lesina mai occasioni di confronto e di
approfondimento con il Paese, con le sue categorie sociali, con gli operatori
che quotidianamente contribuiscono a creare il tessuto economico e sociale,
con i singoli cittadini, per poi attuare il profondo sforzo di comprensione di
tutte le posizioni, scegliendo e attuando le direzioni che reputa maggiormente
in sintonia con l’interesse generale.
Esprimiamo preoccupazione per le vicissitudini che stanno
attraversando il settore della giustizia. È necessario che tutti gli attori
profondano gli sforzi necessari affinché il tribunale della nostra Repubblica
possa sempre rappresentare l’organo autorevole ed imparziale del potere
giudiziario.
Il senso di incertezza e di smarrimento di tanti cittadini a fronte alle
più recenti, delicate vicende, esige da parte di tutti grande senso di
responsabilità e l’impegno convinto a difesa dell’immagine e della credibilità
del nostro Stato e delle sue Istituzioni, passo importante per confermare il
percorso virtuoso di sviluppo e di crescita intrapreso con determinazione dal
nostro Paese. Perché è soprattutto di fiducia che riteniamo abbiano bisogno i
Sammarinesi: fiducia nelle Istituzioni, fiducia nell’impegno disinteressato
della politica a risolvere i più gravi problemi, fiducia nella possibilità di
riuscire ad uscire dalla crisi più forti e con maggiore convinzione nelle proprie
risorse e capacità.
Questo breve indirizzo di saluto ci offre anche l’opportunità di
condividere con Voi emozioni e considerazioni maturate nel corso del
mandato che sta per concludersi.
Ci siamo avvicinati a tante realtà di eccellenza presenti nel nostro
territorio, realtà che hanno rafforzato in noi l’orgoglio di appartenere a questo
Paese nonché la nostra volontà di continuare ad impegnarci per
salvaguardarle e valorizzarle sempre più.
Come le associazioni di volontariato che operano nei più svariati
ambiti, per portare un contributo di inestimabile valore alla nostra comunità,
tanto più rilevante stante la situazione di crisi che ha aggravato condizioni di
oggettiva difficoltà e fragilità. Ma il loro impegno e il loro apporto è
fondamentale anche per far conseguire al nostro Paese ulteriori obiettivi di
civiltà, per promuovere diritti e pari opportunità per tutti i cittadini, per
assicurare, in sinergia con la sanità pubblica, la miglior qualità della vita e per
stimolare la crescita culturale e civile della nostra comunità.
Una presenza importante, la loro, che ci conforta perché mostra che,
nonostante le difficoltà, nei Sammarinesi non è venuta a mancare la capacità
di fare comunità, di farsi carico delle esigenze dei più fragili, di impegnarsi
fattivamente, in prima persona per costruire un paese migliore. Un Paese che
oggi, deve riuscire a guardare oltre le difficoltà del presente e prepararsi al
futuro, anche e soprattutto assecondando vocazioni e aspirazioni dei nostri
giovani, valorizzando le loro capacità e potenzialità. Le nostre visite ai diversi
Istituti Scolastici, gli incontri a Palazzo Pubblico ci hanno mostrato una realtà
scolastica in grado di far crescere i nostri ragazzi in un ambiente in grado di
stimolare la loro creatività ma anche la capacità di confrontarsi con una
società sempre più complessa e differenziata.
Il nostro mandato ci ha dato l’opportunità di avvicinarci anche ad altre
realtà importanti, come quelle esistenti anche in ambito socio sanitario,
nonostante le difficoltà che questo settore sta attraversando, o nel nostro
contesto economico produttivo ove tante aziende si confrontano con successo
nei più ampi mercati internazionali.
Realtà a noi ben presenti allorquando abbiamo avuto l’onore e il
privilegio di rappresentare il nostro Stato al di fuori dei confini, ove abbiamo
avuto modo di constatare la considerazione e il rispetto di cui gode la nostra
Repubblica in virtù del suo patrimonio storico e ideale.
Oggi ci auguriamo che non venga mai meno il sostegno a queste realtà
e che esse possano sempre più essere valorizzate, accompagnandole se
necessario verso un nuovo sviluppo.
La nostra visita al Consiglio d’Europa, ove abbiamo incontrato il
Presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk rappresenta una tappa
significativa del nostro mandato, che conferma l’importanza del percorso
avviato dal nostro Paese per una maggior integrazione al Mercato Unico
Europeo. Un cammino – come sappiamo – che può portare nuove prospettive
e nuove opportunità per il nostro Paese e per la nostra economia, un cammino
che oggi possiamo proseguire con la certezza che le massime autorità europee
nutrono il più grande rispetto nei confronti delle specificità del nostro Stato.
Con la consapevolezza delle più autentiche vocazioni della nostra
Repubblica che hanno sempre animato l’impegno del nostro popolo e del
nostro Stato a sostegno delle persone più fragili e in difficoltà, abbiamo anche
affrontato il nostro viaggio a Lampedusa, diventata luogo simbolo della più
drammatica emergenza dei nostri giorni, ma anche della capacità da parte
delle gente di questa piccola isola di reagire con umanità e senso di
condivisione alla sorte di coloro che hanno rischiato la vita per fuggire da
condizioni di guerra, povertà e disperazione. Una testimonianza concreta, la
loro, di quello spirito di misericordia richiamato da Papa Francesco nel
messaggio indirizzato a individui e popoli, in occasione della Giornata della
Pace.
Sarà per noi un grande onore ed un privilegio nei prossimi giorni essere
ricevuti in udienza privata da Sua Santità Francesco. In noi, accanto ad una
grande commozione – ci sarà sicuramente la profonda consapevolezza dei
compiti cui tutti siamo chiamati, l’orgoglio per l’alta eredità morale e ideale di
cui il nostro popolo è stato sempre portatore e per l’impegno del nostro Stato
a dare il più forte e convinto sostegno ad ogni iniziativa intrapresa dalla
comunità internazionale per affrontare le grandi, epocali sfide, quelle stesse
sfide da cui dipende anche la possibilità di un futuro dignitoso per l’umanità
intera.
Prima di congedarci, desideriamo rinnovare a Voi tutti,
onorevoli Consiglieri e Segretari di Stato, la nostra gratitudine per aver
affiancato il nostro impegno istituzionale in questi sei mesi.
Il nostro più sentito ringraziamento è rivolto anche all’Ufficio
Segreteria Istituzionale e al Suo Dirigente, l’Avv. Giovanna Crescentini, al
Cerimoniale Diplomatico dello Stato e al Suo responsabile, la Dott.ssa Silvia
Berti, agli operatori istituzionali e al personale di Palazzo Pubblico, alla
Guardia del Consiglio Grande e Generale e tutti i Corpi Militari, e più in
generale, a tutto il personale e ai funzionari che durante il nostro mandato ci
hanno assistito con grande impegno e professionalità, sempre mostrando
attaccamento e sensibilità verso l’Istituto della Reggenza.
In questa occasione, nell’esprimere le nostre più vive
felicitazioni ai Capitani Reggenti eletti –Stefano Palmieri e Matteo Ciacciformuliamo
loro il nostro più sentito augurio per il compito, impegnativo
certo, ma anche ricco di intense emozioni e di grandi soddisfazioni che li
attende.
A tutti Voi il nostro più cordiale saluto e gli auguri di buon
lavoro.
San Marino, 19 marzo 2018/1717 d.F.R.

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