San Marino. ‘Ndrangheta, operazione ‘mercatolibero’: riciclaggio di denaro sul Titano. L’Informazione di San Marino

L’Informazione di San Marino: ‘Ndrangheta operazione “mercatolibero” soldi sul Titano

Le ordinanze di custodia cautelare e di sequestro da parte della procura di Brescia sono dell’8 marzo, ma solo in questi giorni la Polizia di stato che ha eseguito i provvedimenti del giudice, ne ha dato notizia.
Nove persone legate alla ‘ndrangheta sono state arrestate per reati tributari, fallimentari e di riciclaggio di denaro in un’operazione coordinata dalla Procura di Brescia. Gli arrestati avevano dato vita ad aziende che operavano nell’edilizia e che negli anni si sono aggiudicate subappalti tra i quali anche per i lavori alla metropolitana di Milano e alla metropolitana di Brescia. Ai vertici dell’organizzazione criminale, un calabrese residente nel bresciano già condannato in passato per riciclaggio di denaro per conto della banda della Magliana. Sequestrati beni per 12 milioni di euro, anche in Svizzera, e cento appartamenti, venti dei quali a Bozzolo, nel Mantovano. Il denaro passava anche per San Marino e, via Cayman, prendeva la strada elvetica. L’operazione è stata denominata “Mercato Libero”. L’inchiesta risale alla seconda metà degli anni 2000. Ad occuparsene per primi sono i carabinieri del Nucleo Investigativo, che si imbattono in alcuni dei soggetti d’attualità oggi, e in un chilo di cocaina. La droga, però, da allora resterà sullo sfondo. In seguito ad un incontro ad Orzinuovi (Bs), nel novembre del 2007, il business prenderà altre vie. Il giochino era in moto da un po’: creavano società a tempo determinato , come rappresentanti usavano prestanome nullatenenti, spesso polacchi, assumevano regolarmente centinaia di operai e muratori, ma senza pagare i contributi.
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