San Marino, nessun ascolto a Roma per il rappresentante fiscale

La Tribuna Sammarinese riferisce che ieri il Consiglio dei Ministri italiano ha varato il decreto che recepisce le nuove norme europee in materia di Iva e – questo è il punto – abolisce la figura del

‘rappresentante fiscale’

di cui si servivano e si servono normalmente le imprese della Repubblica di San Marino.

In sostanza l’incontro che ha avuto luogo a Roma presso l’Agenzia delle Entrate fra i tecnici dei due Stati proprio per scongiurare tale eventualità non ha prodotto risultato alcuno, contrariamente alle aspettative dei commercialisti e alle assicurazioni fornite ai media dopo detto incontro da Gabriele Gatti, Segretario di Stato alle Finanze (‘L’incontro e’ stato positivo. I tecnici infatti si rivedranno tra 10-15 giorni e
fino ad allora le modalità di interscambio resteranno quelle attuali‘).

Si legge su La Tribuna:

L’attivazione
dei tecnici
sammarinesi
che si sono incontrati
a Roma anche il
18 gennaio scorso, non
aveva ottenuto il risultato
sperato dalla Repubblica
e cioè quello di
mantenere in piedi l’operatività
del rappresentante
fiscale.
L’incontro
però aveva definito un
ulteriore periodo di interregno
per cui fino all’emanazione
del decreto
legge nulla sarebbe
cambiato.

Da oggi non è
più così e le complicazioni
si fanno pesanti
,
anche perché la realtà
sammarinese è unica
nel suo genere, adottando
un sistema di imposizione
indiretta, la così
detta imposta monofase,
ormai unica nel panorama
economico internazionale
e difficilmente
armonizzabile
con le regole della più
‘moderna’ Imposta sul
valore aggiunto (Iva).

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