San Marino. Nuovo Ospedale, oltre 15 manifestazioni di interesse al progetto

San Marino. Nuovo Ospedale, oltre 15 manifestazioni di interesse al progetto

“Sarà ‘la casa di tutti’, una struttura innovativa, moderna e al passo con le esigenze e le funzionalità più avanzate, in grado di collocare la Repubblica di San Marino tra le eccellenze del sistema sanitario e consentendo di sviluppare ulteriormente collaborazioni in rete con le migliori realtà italiane e non solo”.

È con questo sguardo ambizioso verso il futuro che il direttore generale dimissionario dell’Istituto per la sicurezza sociale, Alessandra Bruschi, dopo mesi intensi di lavoro, ha introdotto ieri sera, al Centro congressi Kursaal, il progetto preliminare del nuovo Ospedale di Stato della Repubblica di San Marino, riporta in un comunicato il Congresso di Stato.

“Un evento quanto mai ricco di spunti di riflessione, che ha visto intervenire anche i segretari di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, per il Territorio, Stefano Canti, e per le Finanze e il Bilancio, Marco Gatti, il responsabile dell’Ufficio Progettazioni della Pubblica amministrazione sammarinese, Marco Renzi, il direttore del dipartimento Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, Stefano Capolongo, e Renzo Baccolini, senior advisor di fama internazionale con specializzazione in Project Finance e consulente del governo della Repubblica di San Marino per questo progetto“.

“In collegamento”, invece, “Raffaele Donnini, assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, ed Enrico Girardi, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma“.

Infine, “tra gli ospiti in platea che hanno portato il loro contributo, anche Mattia Altini, direttore sanitario dell’Ausl Romagna, Bettina Menne, coordinatrice per la salute e lo sviluppo dell’Oms Europa, e il sottosegretario del ministero della Salute, italiano Pierpaolo Sileri“.

Inizialmente “sono state ripercorse, le tappe fondamentali della storia ospedaliera sammarinese, dall’inaugurazione e apertura del primo Ospedale ‘della Misericordia’ del 1941, al secondo Ospedale – l’attuale – inaugurato nel 1981, fino ad arrivare a oggi, ancora 40 anni dopo, con la presentazione del nuovo progetto preliminare“.

È stata “emozionante anche la video-testimonianza di alcuni professionisti dell’Istituto per la sicurezza sociale, che hanno ribadito l’importanza strategica di realizzare presto una nuova e avanzata struttura a tutela e sicurezza degli assistiti, ma anche di chi ci lavora“.  

Alessandra Bruschi: “Pensiamo d una nuova struttura che ci consenta di fare meglio ciò che dobbiamo fare e che conceda alla sanità sammarinese una casa adeguata ai numerosi utilizzi che sono previsti dall’Iss, che non è solo ospedale, ma anche socio sanitario, prevenzione e previdenza. Non sarà solamente un Ospedale, quindi, sarà molto di più! Un modello innovativo, un laboratorio per il futuro”. 

Roberto Ciavatta: “I primi documenti in cui si indica la necessità della costruzione di una nuova struttura sono del 2015. La struttura attuale non è più adeguata, è costosa e in molti casi non garantisce gli standard necessari di sicurezza, privacy e sostenibilità. Nel 2018 in collaborazione con il Politecnico di Milano è partito uno studio che nel 2020 abbiamo riattivato e oggi quello studio si è trasformato in progetto. Contemporaneamente sono stati organizzati gruppi di lavoro pronti, già da domani, ad affrontare tutti gli aspetti necessari a realizzare il nuovo Ospedale di Stato. Sarà un’opera innovativa e, soprattutto, sarà un’opera trasparente in tutti le fasi che riguarderanno il suo sviluppo”. 

Stefano Capolongo: “Sarà un Ospedale in grado di affrontare il cambiamento, un ospedale flessibile e resiliente come anche la recente pandemia legata al Covid-19 ci ha suggerito. Sarà sostenibile e all’avanguardia, con grandi spazi dedicati al verde pubblico. Più di una ricerca ha svelato infatti in questi anni come, nel processo di guarigione del paziente, l’ambiente esterno può influire in maniera positiva. Grande attenzione sarà dedicata alle fonti di energia rinnovabile, per cercare di ridurre quanto più possibile i consumi esterni e creare una struttura che si autoalimenti. Lo sviluppo delle aree andrà di pari passo con la velocità della ricerca medica e con le necessità che emergeranno quotidianamente”. 

Raffaele Donnini: “La collaborazione in ambito sanitario fra Emilia Romagna e San Marino è costante e proficua, noi prevediamo in un futuro prossimo di realizzare 4 nuove strutture ospedaliere nel nostro territorio che insieme a quella che nascerà a San Marino, andranno a formare una rete che sarà certamente all’avanguardia in ambito non solo nazionale, ma internazionale”.

Enrico Girardi: “Noi guardiamo con estremo interesse, come Istituto Spallanzani e anche come autorità Regionale del Lazio, a questo esperimento innovativo di dare ai propri cittadini l’assistenza sanitaria un quadro integrato nelle sue varie componenti di tutela della salute, anche nell’ambito della riprogrammazione delle attività che il Covid richiederà un po’ a tutti, sia in Italia, sia a San Marino. È in corso uno scambio interessante e produttivo tra lo Spallanzani e l’Iss sulla campagna vaccinale sammarinese ed è stata una esperienza davvero rilevante: una storia di successo. Dalla nostra analisi, questa campagna che si muoveva su due pilastri: il vaccino Pfizer e il vaccino Sputnik V, è una campagna di successo e le stime che stiamo facendo ci dicono che sostanzialmente l’effetto protettivo è comparabile. Una scelta importante e noi siamo felici di stare contribuendo all’analisi di questa esperienza”. 

Stefano Canti: “Il nuovo Ospedale è parte di un più ampio intervento alle strutture della nostra Repubblica. Dalle tematiche ambientali e della sostenibilità non è più possibile prescindere, questo Ospedale nascerà con queste prerogative così come tutto il nuovo Piano regolatore generale”. 

Mattia Altini: “L’Ausl Romagna è orgogliosamente partner della Repubblica di San Marino, dobbiamo camminare insieme per il bene dei nostri cittadini. Dobbiamo fare rete guardando al futuro. In questo senso plaudo la scelta di San Marino di realizzare una nuova struttura”. 

Renzo Baccolini: “Abbiamo ricevuto oltre 15 manifestazioni di interesse di operatori nazionali, italiani e internazionali. Realizzeremo la struttura in partenariato pubblico-privato seguendo leggi sammarinesi già esistenti: la scelta prevede numerosi vantaggi per lo Stato e consente la realizzazione di una grande opera. Nei prossimi mesi bandi e avvisi daranno il via al progetto, un’opera che sarà certamente sostenibile”. 

Marco Gatti: “Il progetto che si sta sviluppando consente allo Stato di occuparsi della parte sanitaria, prioritaria per il Paese, lasciando alla gestione mista pubblico/privato la parte immobiliare della struttura. Questa formula ci garantisce numerose opportunità sgravandoci della parte più complessa della gestione e ci consentirà di giungere alla costruzione di un immobile all’avanguardia, di cui beneficeranno soprattutto le nuove generazioni di sammarinesi”. 

Pierpaolo Sileri: “L’Ospedale è un contenitore che deve essere adeguato alle più moderne tecnologie tenendo conto del fatto che all’interno di questa grande scatola ci lavoreranno persone e operatori e ovviamente dovranno esserci utenti e pazienti. Questo progetto sembra percorrere proprio questi binari, quelli dell’attenzione a operatori e utenti che utilizzeranno la struttura. In questo caso, dopo quanto accaduto negli ultimi anni, permettetemi di dire che apprezzo moltissimo l’attenzione verso gli operatori che non devono correre rischi nello svolgere il loro lavoro e devono avere dalla loro parte la tecnologia unita alla formazione e alla ricerca. Proprio su formazione e ricerca auspico che Italia e San Marino facciano rete, anche grazie alla nuova struttura che andrete a costruire”.

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