San Marino. P. L. Vigna : ‘riciclaggio, torneranno in auge gli spalloni’

Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino: Vigna: “Riciclaggio, torneranno in auge gli spalloni / In un pacchetto di sigarette si nascondono 6 milioni” /  Dito puntato dall’ex procuratore antimafia sulle banconote da 500 euro. “Nei primi anni ’90 fui chiamato dai Reggenti per dare un parere sull’efficacia antimafia codice di procedura penale al quale si stava lavorando”. Quel codice non fu mai approvato 

Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso ha reso noto che per la prima volta nel 1994 sentì un collaboratore di giustizia parlare di San Marino come obiettivo delle mafie. San Marino che nell’ambito dell’indagine “Staffa” è stato definito “lavatrice” e che così è visto dalle mafie.

Che dagli anni ’90 il Titano sia finito nel mirino lo ha confermato anche l’allora procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna alla trasmissione di SmTv “La mafia e il monte” andata in onda venerdì sera. “Se Alfonso parlava dei primi anni ‘90, ricordo che per l’appunto alla fine degli anni ottanta il professor Pisapia, altri giuristi ed io, quando San Marino aveva commissionato la scrittura di un nuovo Codice di procedura penale, fummo convocati per dare in nostro parere se questo nuovo codice che San Marino voleva adottare sarebbe stato utile per combattere la criminalità organizzata. Quindi già da allora c’era nell’orecchio l’allarme”.

Il problema, però, è che quel codice di procedura penale di cui parla Vigna non è stato mai approvato.   

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