San Marino. Partito Socialista sulla visita del Fondo Monetario

COMUNICATO STAMPA

 

“FUORI DAL BARATRO”. Così recitava uno degli slogan elettorali utilizzati dalla seconda forza politica – in termini di rappresentanza consiliare – della coalizione Bene Comune. Purtroppo l’attualità di queste parole è del tutto evidente, non perché sia avvenuta l’effettiva fuoriuscita dal baratro, ma piuttosto perché lo scivolamento del nostro Paese verso il baratro è chiaramente certificato dalle dichiarazioni rilasciate ieri dai tecnici del Fondo Monetario Internazionale a conclusione della missione annuale.

Nei prossimi giorni approfondiremo nel dettaglio i contenuti del report conclusivo, tuttavia sin da ora appare indiscutibile che la situazione economico-finanziaria di San Marino abbia raggiunto livelli da “allarme rosso”.

La riduzione del Pil prosegue inesorabilmente facendo segnare un “record mondiale” del quale avremmo fatto volentieri a meno. L’equilibrio del bilancio dello Stato è a tal punto lontano che allo spending review team , il Fondo Monetario  chiede di indicare tagli alla spesa pubblica per almeno 30/40 milioni di euro, andando ad incidere direttamente sui costi del personale, dell’assistenza socio-sanitaria e dei servizi previdenziali. Viene nuovamente consigliato l’aumento delle aliquote sui redditi delle persone fisiche, in quanto la tassazione sugli immobili e l’addizionale Igr non sono ritenute sufficienti. E’ suggerito un ulteriore intervento statale per il rifinanziamento del principale istituto di credito sammarinese dopo la ricapitalizzazione dello scorso anno.

Ora sarebbe troppo facile dire “l’avevamo detto” oppure rinfacciare al precedente governo la sciagurata gestione della politica economico-finanziaria, il cui colossale fallimento ha ottenuto l’ennesima conferma – se mai ve ne fosse stato bisogno – dagli esperti dell’Fmi. Siamo infatti perfettamente consapevoli che con le polemiche e le contrapposizioni non si va da nessuna parte. E siamo assolutamente convinti che per superare le odierne criticità sia indispensabile l’apporto di tutte le forze responsabili che rifiutano senza tentennamenti ogni forma di demagogia e di populismo. 

Ma per avviare con efficacia un percorso di cambiamento, innovazione e riforme ampiamente sostenuto sul fronte politico e largamente condiviso su quello sociale, in primo luogo è essenziale una forte presa di coscienza del governo rispetto alla necessità di produrre una radicale inversione di rotta.  Porsi in continuità – come è stato fatto fino ad ora – con l’azione del precedente esecutivo, infatti, sarebbe un errore fatale. Secondariamente è doveroso che chi ha responsabilità di governo eviti accuratamente ogni tentativo di minimizzare la gravità della crisi economica e sociale del Paese. Ripetere rassicurazioni già ascoltate in precedenza non solo non avrebbe alcun tipo di credibilità, ma sarebbe anche un atteggiamento marcatamente irresponsabile nei confronti dei nostri concittadini.

  Oggi è il momento di dire – senza tanti giri di parole –  come stanno realmente le cose. Solamente usando il linguaggio della verità  e della serietà, la politica può far comprendere ai cittadini la vera dimensione dei problemi. Solamente con il coraggio delle scelte, anche impopolari, si potrà tirare fuori dal baratro il Paese.

E’ inutile nasconderlo, il tempo sta per scadere. Quindi, prima che sia troppo tardi, il governo – se c’è – batta un colpo.

San Marino, lì 6 marzo 2013 

UFFICIO STAMPA PARTITO SOCIALISTA

 

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