San Marino. Pdl sostegno, riformulati e approvati all’unanimità in Commissione Sanità diversi emendamenti

Il secondo giorno di  lavori della Commissione Sanità si è aperto questa mattina a Palazzo pubblico al comma 2, come previsto dall’ordine del giorno, relativo al progetto di legge “Forme di sostegno nei confronti delle donne sole in stato di gravidanza e dei nuclei monogenitoriali in situazioni socio-economiche di particolare gravità”, presentato dal Partito democratico cristiano sammarinese.

Come ha spiegato la relatrice e presentatrice del progetto di legge “Forme di sostegno nei confronti delle donne sole in stato di gravidanza e dei nuclei monogenitoriali in situazioni socio-economiche di particolare gravità”, Francesca Civerchia (Partito democratico cristiano sammarinese), il testo “va ad affrontare in maniera dettagliata gli aiuti che possono essere elargiti a donne che affrontano la gravidanza e maternità in solitudine, si passa da un intervento di natura sociale, assistenziale, educativa, ma anche in termini maggiormente pratici, ad un supporto di edilizia sovvenzionata, o aiuto economico che possa consentire alla donna di poter vivere con il proprio bimbo in una abitazione un modo dignitoso. Ancora, ci possono essere aiuti  volti a rendere autonoma la figura genitoriale della mamma, attraverso i servizi sociali e l’accompagnamento al mondo del lavoro”.
Inoltre, la norma vuole dare l’idea che “lo Stato non si sostituisce alla persona e non vuole togliere autonomia e indipendenza alla donna, anzi obiettivo primario è rendere la donna autonoma”. Lo riporta San Marino News Agency nel proprio dossier sui lavori mattutini odierni della Commissione Sanità.

Nel dibattito in Aula è emersa la condivisione bipartisan al provvedimento, che all’unisono è stato indicato come necessario per colmare una lacuna normativa e per completare il quadro delle recenti leggi su famiglia e interruzione volontaria della gravidanza.
Unica voce critica, ma non al provvedimento in sé, è quella di Guerrino Zanotti (Libera), che ha evidenziato come molti strumenti a sostegno di situazioni di difficoltà per le donne esistano già.
Si è poi andati avanti con l’avvio dell’esame dell’articolato e dei numerosi emendamenti su cui, in larga parte, sono emerse una loro riformulazione e un’approvazione unanime.

All’articolo 2 “Ambito di applicazione e definizioni”, Libera ha presentato 3 emendamenti abrogativi, illustrati dal consigliere Zanotti, miranti a tenere in considerazione, tra l’altro, che il supporto psicologico può essere offerto anche dal consultorio istituito da legge su Ivg, e che l’aiuto per l’inserimento al lavoro debba essere dato non solo a ragazze madri, ma anche più in generale, alle famiglie in difficoltà.
Ha replicato la Civerchia (Pdcs), che con la legge non si vuole assolutamente creare un sovra-servizio, “si utilizzano le risorse attualmente esistenti e si dedica un percorso apposito per queste particolari fragilità”.
Gli emendamenti di Libera sono stati respinti.

Sempre all’articolo 2, sono spuntati emendamenti di Domani-Motus Liberi e del resto della maggioranza (Rete, Pdcs, Npr e Gruppo misto) volti a chiarire che le misure introdotte dalla norma riguardano “donna sola in stato di gravidanza”, ovvero “la donna gestante che forma un nucleo famigliare autonomo senza alcun tipo di supporto famigliare”.
Inoltre, si specifica che sia l’Assistente Sociale a certificare tale stato e le particolari difficoltà e circostanze della famiglia d’origine.
In più, con il suo emendamento, Domani-Motus Liberi specifica che la misura è rivolta a donne di cittadinanza sammarinese.
Nel contempo è stato presentato anche l’emendamento “Articolo 3 bis” di Libera per introdurre controlli atti a verificare che le misure previste vadano a sostegno di ragazze madri che non hanno supporto economico dell’altro genitore.
A fare discutere è stata la proposta di Domani-Motus Liberi: Zanotti (Libera) l’ha bocciata come discriminatoria e la maggioranza si è divisa su chi la ritiene utile, come Gloria Arcangeloni (Rete), per evitare che il ricorso ai benefici previsto sia sostenibile, e invece chi ha dato ragione a Zanotti, come Alessandro Mancini (Noi per la Repubblica).
Per il consigliere di maggioranza, infatti, “è una cosa che non sta né in cielo né in terra”, fare riferimento in via esclusiva allo stato di cittadinanza sammarinese ed escludere così anche i residenti.
Aida Maria Adele Selva (Pdcs) ha ribadito la richiesta di confronto sui tre emendamenti per esaminali in dettaglio.
Vladimiro Selva (Libera) ha osservato che distinguere tra residenti e cittadini possa anche mettere in discussione la legittimità della legge.
Infine, Gaetano Troina (Domani-Motus Liberi) ha annunciato che è stata trovata una sintesi sui tre emendamenti senza limitazione alla cittadinanza che “aveva come unica finalità l’applicazione a un numero limitato di casistiche e il rendere sostenibile il provvedimento, ma condivido possa risultare discriminante”.
È stato, quindi, votato all’unanimità l’emendamento condiviso.

All’articolo 3 “Divieti di discriminazione”, la maggioranza  ha presentato un emendamento aggiuntivo per specificare come le violazioni diano luogo a sanzioni previste dalla legge n. 40 del 1981. L’emendamento è stato accolto all’unanimità.

All’articolo 4 “Accesso a specifici servizi socio-sanitari”,  Domani-Motus Liberi ha portato un emendamento modificativo del comma 1 dell’art. 4 di natura tecnico-formale che è stato accolto, mentre Libera ha proposto un emendamento per abrogare il passaggio del supporto psicologico a donne sole in gravidanza perché si ribadisce che tale servizio sia già fornito dal consultorio, istituito dalla legge sull’interruzione volontaria della gravidanza. L’emendamento, però, è stato ritirato.
La maggioranza ha invece presentato l’emendamento “Articolo 4” affinché tramite richiesta dell’Assistente sociale si possa ottenere esenzione dal versamento del contributo della retta dell’Asilo nido e della refezione scolastica fino l’età di sei anni del bambino.
L’emendamento è stato approvato.

All’articolo 5 “Reddito minimo garantito”, sono stati presentati emendamenti da Libera, dalla maggioranza e da Domani-Motus Liberi relativi all’importo dei contributi per reddito minimo, per ragazze madri e per l’affitto della casa.
Gli emendamenti sono stati ritirati ed è stato approvato al suo posto all’unanimità un emendamento riformulato e condiviso che accoglie le proposte dei gruppi.

All’articolo 6, che introduce esenzioni sulle tasse universitarie per gli iscritti all’Ateneo di San Marino, Domani-Motus Liberi ha presentato un emendamento abrogativo perché, come ha spiegato Troina, non si ritiene opportuno limitare l’esenzione ai soli iscritti all’ateneo sammarinese e non agli studenti di altre Università.
Anche Libera ha presentato un emendamento analogo.
Si è quindi giunti a una riformulazione condivisa, in cui si prevede che l’assistente sociale abbia il compito di richiedere esenzione alle università italiane, come è previsto già per chi ha redditi e Isee inferiori.
Libera e Domani-Motus Liberi hanno ritirato i propri emendamenti e l’emendamento finale è stato approvato.

All’articolo 7, per l’assegnazione a titolo gratuito di alloggi di proprietà dell’Ecc.ma Camera, Libera, con un emendamento abrogativo, ha contestato che sia il Congresso di Stato a decidere sull’ammissibilità della domanda, l’ha ritenuto eccessivamente discrezionale e ha chiesto piuttosto di demandarlo all’ufficio preposto della Contabilità dello Stato.
La proposta è stata ripresa in un emendamento condiviso: Libera ha ritirato i suoi emendamenti ed è stato approvato all’unanimità quello condiviso.

L’esame dell’articolato del progetto di legge “Forme di sostegno nei confronti delle donne sole in stato di gravidanza e dei nuclei monogenitoriali in situazioni socio-economiche di particolare gravità” riprenderà oggi pomeriggio a Palazzo Pubblico.

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