San Marino. “Percentuali di erogazione malattia, la posizione di Ucs”

“Percentuali di erogazione malattia: UCS ribadisce la sua posizione finale, su cui è disponibilissimi ad interagire e confrontarsi per trovare la quadra in un’ottica costruttiva, di equità delle azioni e tenuta del bilancio dello Stato”.

 

Di seguito i punti elencati da UCS. 

“Ok 100% personale ISS, Protezione civile, Forze dell’ordine, volontari per COVID 19
Ok 86% per il resto delle tipologie di lavoratori/consumatori per COVID19
Ok 86% per tutte le persone messe in quarantena
Ok 30-45-60 86% progressivo per le restanti malattie comuni
Ok 30-45-60- 86% progressivo per le malattie conclamate, di difficile individuazione da certificato medico da parte degli uffici in questo periodo, così ci è stato detto, ma con possibilità di verificarle e sanarle nell’erogazione a fine emergenza sanitaria.
Riteniamo che la malattia comune, in questo particolarissimo momento di emergenza sanitaria e solo in questo, possa essere trattata con percentuali differenti per evitare eventuali distorsioni nell’uso ed anche perché una malattia comune abitualmente dura pochi giorni.
Pensiamo che per chi è in primissima linea, non avendo la possibilità di rimanere a casa, ed adoperandosi in luoghi o situazioni altamente a rischio, sia corretto abbia un’indennità pari al 100% per l’eventuale contagio.
Riteniamo palese che si debbano emettere provvedimenti sostenibili, se si vuole che questo Paese passi l’emergenza anche sotto il profilo economico, ma per fare ciò tutti gli attori devono tenere lo stesso approccio di condivisione e non si devono creare situazioni di disparità sulle stesse tipologie a seconda del periodo in cui tali tipologie ricadono sul cittadino.
Concordiamo con chi ritiene doveroso richiamare tutte le parti al buon senso ed a criteri di reciproca responsabilità sociale in un momento particolarmente difficile per l’intero Paese (….) e che “Misure ragionevoli oggi consentiranno al Paese di sostenere anche la sua ripresa economica e sociale”; ma per fare ciò ci vuole la pazienza dell’interazione prolungata finalizzata all’obbiettivo comune e condiviso, anche quando le problematiche da gestire sono molteplici e assorbono energie, tempo e producono stanchezza ed anche una comprensibile diminuzione della soglia di tolleranza. A onor di cronaca su molteplici argomenti ciò avviene.
L’interazione col Governo è al 99% propositiva e serrata, se lo diviene al 100% pensiamo che si possa affrontare tutto con maggior forza, equità, condivisione e tutela.
Sicuramente ci sono cose da migliorare o non ancora affrontate. La nostra disponibilità alla condivisione è massima. UCS ha il dovere di interagire e confrontarsi all’interno della Governance, anche alla luce delle centinaia di persone che rappresentiamo e che ci pongono i loro quesiti/suggerimenti, a cui dobbiamo e vogliamo dare risposte certe e ufficiali. Siamo convinti che assieme possiamo farcela”.

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