San Marino. Piccola foresta UNECE: tutto pronto per l’inaugurazione di martedì mattina, in onore del meeting internazionale ospitato per la prima volta in Repubblica

Sarà il Segretario di Stato Stefano Canti insieme a Paola Deda, Direttore UNECE, a inaugurare con un taglio del nastro il bosco urbano, sito in zona Valdragone, nello spazio che costeggia Via Sesta Gualdaria.

Sarà uno degli eventi principali dell’83a sessione del Comitato sullo Sviluppo Urbano, l’Edilizia Abitativa e la Gestione del Territorio della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) e un segno distintivo e per sempre visibile in territorio dell’evento internazionale.

Settantacinque anni fa, la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE) ha iniziato a lavorare sulle foreste, riconoscendone l’enorme potenziale non solo per gli esseri umani, la fauna, la flora e l’ambiente, ma anche per le città. In un mondo in via di urbanizzazione, il contributo delle foreste alla pulizia dell’aria e dell’acqua, al raffreddamento delle isole di calore urbane, al sostegno della nostra salute e del nostro benessere proteggendoci da inondazioni e frane e fornendo opportunità di svago è sempre più importante.

Con la piantumazione di 75 alberi a San Marino, a Valdragone, nello spazio che costeggia Via Sesta Gualdaria, l’UNECE ribadirà il suo impegno a sostenere i Paesi nel rendere le città più verdi, sostenibili e resilienti. Questa piccola foresta collegherà vecchi e giovani, consentendo alle generazioni di oggi e di domani di vivere in un ambiente urbano più sano.

I 75 differenti alberi che andranno a formare il bosco urbano seguono il metodo di piantumazione Miyawaki, ovvero secondo un piano che tiene conto della rapida rigenerazione delle foreste su terreni deteriorati dove vengono piantate giovani specie autoctone vicine tra loro.

Nel caso di San Marino la nuova piccola oasi di biodiversità ospiterà, grazie alla generosa donazione di Vannino Vannucci, 20 roverelle, 16 aceri campestri, 15 lecci, 7 piante di frassini meridionale e 3 di frassino maggiore, 5 carpino nero, 5 gelsi e 4 pioppi. Secondo il progetto, il bosco appena piantumato sarà “maturo” tra vent’anni. Nel frattempo vi si insedieranno impollinatori locali, api, farfalle, coleotteri, lumache e rane, animali fondamentali nella catena alimentare del nostro territorio.

La piccola foresta è stata inoltre realizzata con l’obiettivo di ricavare nuovi spazi sani da vivere in territorio per giovani e anziani. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

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