San Marino, politica. Anche i Moderati si smarcano dal Patto per San Marino

A quanto pare anche i Moderati di Romeo Morri si smarcano dalla coalizione Patto per San Marino, maggioranza in Consiglio Grande e Generale.

Analisi della situazione politica
e prospettive future alla vigilia della fine della legislatura. Questi gli
argomenti di dibattito per il parlamentino dei Moderati, riunito per la prima
volta nella nuova sede di Serravalle, lunedì sera, 25 giugno.  Le fibrillazioni di questi
giorni, acuite dalla crisi economica, poco o niente mitigate dai risultati che
la maggioranza è riuscita ad ottenere (accordo con l’Italia, rinnovo del
contratto per la PA, stabilizzazione dei precari) con un lavoro difficile ma
continuativo, lasciano intravvedere un panorama politico estremamente
frastagliato e in movimento. Dodici partiti presenti in
Consiglio, più una galassia di movimenti e associazioni politiche che crescono
di giorno in giorno, sono sintomo della complessità del momento. C’è una grande
voglia di partecipazione, e un desiderio ancor più grande di cambiamento. La
vecchia politica, che ancora domina nei metodi e spesso nei contenuti, sembra
però non avere alcuna intenzione di lasciare il posto alla vera trasparenza,
così necessaria per ridisegnare il sistema Paese. I Moderati, che hanno fondato la
loro storia sulla moralità e sulla legalità, insistono ancora oggi su quel
solco e fanno appello alle forze liberali e centriste che credono in quei valori

Pur mantenendo fede al Patto, che
deve completare il programma di governo sulle riforme, e la consueta coerenza
di comportamento, su mandato del partito, il Coordinatore Ennio Morri ha quindi
predisposto una serie di incontri con il Partito Socialista
appena rifondato e con l’UPR per estendere il ragionamento ad eventuali
prospettive future
. (comunicato stampa)

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