San Marino. Prima sessione consiliare per i Capitani Reggenti Oscar Mina e Paolo Rondelli, ecco il loro messaggio di saluto

Messaggio di saluto degli Ecc. mi Capitani Reggenti, Oscar Mina e Paolo Rondelli, in occasione della prima sessione consiliare del Loro mandato semestrale.

“Signore e Signori Consiglieri, Signora e Signori Segretari di Stato,

nella prima seduta consiliare da noi presieduta, desideriamo rivolgerVi il nostro più cordiale saluto unitamente all’augurio di un buon lavoro.

Nel ruolo di garanti super partes delle Istituzioni e dei valori tradizionali di libertà e di civiltà della nostra Repubblica, intendiamo assicurare il nostro massimo impegno per far sì che i lavori consiliari abbiano sempre a svolgersi nell’ambito delle regole che ne disciplinano l’attività e nel rispetto di tutte le forze politiche qui rappresentate.

Auspichiamo, pertanto, che il confronto all’interno di questa aula sia sempre all’insegna del rispetto nei confronti delle Istituzioni, della dignità di ogni singolo Consigliere, della deontologia che ne consegue, della diversità di idee e delle differenti sensibilità politiche che trovano rappresentanza in questa Aula.

Desideriamo richiamare, anche in questa sede, quanto detto in occasione della nostra investitura, ove abbiamo, tra l’altro, espresso il nostro plauso per la recente adozione del Codice di Condotta del Consigliere. È proprio dalle Istituzioni, da tutti coloro che ricoprono alte cariche istituzionali, che devono giungere esempi e buone pratiche quali testimonianze tangibili dell’impegno etico e morale indispensabile per costruire una società sempre più aperta – in ogni ambito e a tutti i livelli – aperta al dialogo, al cambiamento, alla equità e alla libera espressione di sé.

Rinnoviamo pertanto l’invito a sentirvi responsabilmente partecipi, nel nell’utilizzo di un linguaggio appropriato così come nell’azione, di un messaggio di ferma condanna e di netto rifiuto di qualsiasi forma di odio e di violenza, di intolleranza, discriminazione e di sopraffazione, in qualsiasi forma esse si manifestino.

La critica – seppur aspra – nei limiti e nel rispetto della deontologia che ne consegue dal ruolo in questa aula, deve sempre essere ammessa e accettata, quale elemento necessario di stimolo e crescita nell’ambito di un confronto franco e leale, finalizzato a trovare le soluzioni migliori. Ma l’esercizio di tale diritto non può mai giungere a offendere e screditare gli avversari politici e delegittimare le Istituzioni, contribuendo a creare disistima e sfiducia nei confronti delle stesse. Considerazioni e interessi di parte non possono in alcun modo pregiudicare il bene comune e l’interesse più alto della Repubblica, che poggia anche sulla piena fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nel loro efficace e corretto funzionamento, nel pieno rispetto dei principi dello stato di diritto e della separazione dei poteri.

Capisaldi di quell’ordinamento democratico che – frutto di una conquista perfezionata nei secoli eppure ancora perfettibili –  va difeso e custodito gelosamente. Custodito con la profonda consapevolezza dell’impegno e della responsabilità – che soprattutto a noi compete – per garantirne autorevolezza, decoro e quell’alta considerazione che, appunto, la popolazione deve nutrire nei confronti dei simboli dello Stato e di tutti quanti rappresentano le Istituzioni.

Per essere all’altezza delle complesse sfide che ci troviamo ad affrontare e per guidare la Repubblica nel difficile cammino dei tempi che stiamo vivendo, dobbiamo  riuscire  a  sentirci  oggi  tutti  partecipi  di  un  destino  comune.  Di  un destino, ossia di una visione e di un progetto per il futuro, che chiama tutte le forze politiche, sociali ed economiche a lavorare insieme e a portare un contributo costruttivo per promuovere crescita e stabilità economica, approntando provvedimenti  e  riforme  strutturali  non  più  procrastinabili.  Provvedimenti  e riforme che – proprio per la rilevanza e l’impatto sul tessuto economico e sociale – esigono un confronto serio e responsabile, basato sulla lealtà, sulla fiducia e sull’impegno convinto da parte di tutte le componenti politiche presenti in questa aula a lasciare indietro interessi immediati e di parte per confrontarsi nel merito delle questioni.

Dopo gli inevitabili rallentamenti e i ritardi dovuti alla pandemia, deve, proseguire quel percorso che, auspichiamo, possa rappresentare per il nostro Paese anche l’occasione per una crescita non solo economica ma anche civile e culturale, segnata  da  ulteriori  passi  in  avanti  per  quanto  riguarda  il  conseguimento  di obiettivi di uguaglianza e di giustizia sociale, con la piena affermazione dei principi della parità di genere e della pari opportunità per tutti i nostri cittadini.

La cultura, l’investimento in cultura e nella formazione, la valorizzazione del nostro patrimonio storico e identitario – come abbiamo ribadito nel nostro discorso  di  insediamento  –  rappresentano  componenti  ineludibili  di  questo percorso e risorse fondamentali, in particolare nell’attuale momento storico. Un momento straordinario, in un contesto di grande incertezza in ambito internazionale, che il nostro Stato deve riuscire ad affrontare con la piena consapevolezza delle criticità da superare per costruire il proprio futuro ma anche con la coscienza della grande forza che il nostro Paese ha mostrato di possedere soprattutto nei momenti di difficoltà, come negli anni recenti dell’emergenza pandemica.

Siamo convinti che questa forza, la più autentica ricchezza della nostra comunità,  sia  riposta  proprio  nel  più  autentico  e  prezioso  patrimonio  della comunità sammarinese, quel patrimonio immateriale fatto dei valori della coesione e della solidarietà che ci uniscono di fronte alle sfide, del forte legame con un passato che, con la nostra vocazione millenaria, ci mostra anche la direzione da seguire per il futuro, dell’impegno corale per valorizzare il nostro territorio, le sue peculiarità, risorse e potenzialità, l’intelligenza, la professionalità e la laboriosità della nostra gente, in un contesto in continuo divenire e foriero di sempre nuove idee e di opportunità.

Con orgoglio oggi guardiamo all’anima e al grande slancio di generosità di cui i Sammarinesi hanno dato prova, durante la pandemia e oggi, di nuovo, di fronte al dramma di un popolo – quello ucraino – costretto a fuggire dalla guerra, dai suoi orrori e dalle sue distruzioni.

Un tragedia che richiama appunto quei valori di pace, libertà e democrazia  che  da  sempre  sono  propri  della  nostra  storia,  sollecitando  altresì l’impegno necessario per custodirli e difenderli quali presidi di una convivenza fondata sul rispetto dei diritti e della dignità di ogni essere umano e sulla ferma condanna di ogni forma di aggressione e sopraffazione.

A noi il compito, oggi, di continuare a manifestare al popolo ucraino solidarietà e sostegno e di onorare quei principi di democrazia e legalità su cui si fonda il nostro vivere insieme, con l’esempio e la testimonianza costante di atteggiamenti e comportamenti di rispetto reciproco, di partecipazione e di ricerca incessante del dialogo e del confronto in cui è l’essenza di ogni ordinamento democratico.

Signore e Signori Consiglieri, Signora e Signori Segretari di Stato,

certi che non mancheranno la Vostra disponibilità e collaborazione per assicurare un corretto e proficuo svolgimento dei lavori consiliari, vi esprimiamo la nostra gratitudine.

Ringraziamo sentitamente anche l’Ufficio di Segreteria e l’Ufficio Segreteria Istituzionale per il prezioso contributo che sapranno offrirci per adempiere al meglio a questo delicato compito.

Grazie a tutti voi e buon lavoro”.

Oscar Mina e Paolo Rondelli
Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino per il semestre 1° aprile 2022-1° ottobre 2022 

Ecco il documento dell’intervento odierno della Reggenza in Consiglio

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