San Marino. Pubblicato il Decreto sui rincari di luce e gas, l’Informazione: “Disposizioni non paiono così risolutive”

Blande le misure contro il caro bollette. Gli aiuti riguardano una stretto numero di casistiche con il conguaglio previsto che arriverà a fine anno e quindi non inciderà come aiuto immediato.

ANTONIO FABBRI – Era stato annunciato ed è stato pubblicato ieri il Decreto Delegato numero 77 del 17 maggio 2022, appunto, che cerca di attenuare l’impatto del caro bollette soprattutto sulle famiglie e le aziende maggiormente in difficoltà. Ad una prima lettura, tuttavia, seppure uno sforzo ci sia stato, il calmieramento predisposto appare deludente e, più che un taglio sulle bollette, prevede piani di dilazione che rinviano il problema. Comunque, a stabilire chi ne potrà beneficiare è l’articolo 4 del Decreto: “L’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici accorda, per l’anno 2022, piani di dilazione del pagamento delle utenze scadute, a condizione che il cliente rientri nelle seguenti casistiche:

  1. a) essere percettore delle misure a sostegno dei nuclei familiari di cui all’articolo 1 del Decreto – Legge 26 maggio 2020 n. 91 e successive modifiche o aver richiesto aiuti Caritas;
  2. b) se trattasi di operatore economico, che lo stesso dimostri di aver subito, nel primo semestre 2022 rispetto al primo semestre 2021, una riduzione del fatturato pari o superiore al 15% e un aumento dei costi pari o superiore al 30%;
  3. c) se trattasi di persona fisica non rientrante nella casistica di cui al punto a): – essere in stato di disoccupazione o mobilità o comunque aver cessato il lavoro per cause non imputabili al lavoratore; – essere in Cassa Integrazione Guadagni o non percepire il pagamento dello stipendio. In tal caso le condizioni devono essere certificate dalle apposite Commissioni previste per legge; – aver subito un lutto o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di un componente del nucleo familiare”.

Non sarà applicata la mora alle dilazioni e le modalità verranno stabilite da un regolamento stilato da parte di Aass.

L’articolo 5, poi, parla della “Decurtazione del costo delle utenze”. Questo ulteriore articolo prevede che gli utenti in maggiore difficoltà che percepiscono aiuti dallo Stato o dalla Caritas, in aggiunta a quanto previsto all’articolo 4, possano beneficiare di una “decurtazione del 25% dell’importo fatturato in bolletta per i servizi di fornitura e distribuzione di gas naturale ed energia elettrica”, si prevede che la decurtazione, però, non avvenga subito, ma sia “riconosciuta mediante conguaglio a credito sulle bollette al termine del periodo di fatturazione di competenza anno 2022”.

Le decurtazioni, prevede il Decreto, “sono a carico del Fondo Straordinario di Solidarietà ivi previsto, mentre quelle a favore dei richiedenti degli aiuti Caritas sono a carico di AASS”.

Si vedrà se le misure adottate e tanto attese saranno sufficienti e come le valuteranno consumatori e sindacati che le avevano richieste a gran voce.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

 

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