San Marino. Reggenza bipartisan, una riforma secondo la storia

San Marino. La – lodevole –  iniziativa ‘Arengo della Cittadinanza’ ha messo al primo punto  nel succinto elenco delle  proposte basilari per il rinvigorire la democrazia,   la ‘Reggenza di garanzia’.
Vale a dire: un Reggente della maggioranza ed un Reggente della opposizione.

Il tema era emerso nel corso del dibattito – molto datato  – sulla adozione o meno di un testo costituzionale alla fine degli  anni Novanta.

Ecco come la proposta  è illustrata in un libretto  di quegli anni intitolato:  ‘Riforme secondo la storia‘. 

Elezione dei Capitani Reggenti. Dal 1945, quando si cominciò ad eleggere i Capitani Reggenti per votazione diretta, essi sono espressione della maggioranza. Per aiutare la minoranza ad assolvere meglio il suo compito di controllo sull’esecutivo, uno dei due Reggenti potrebbe essere appunto espressione della minoranza. Lungo i secoli i Capitani Reggenti sono stati sempre scelti con criteri che puntavano alla diversità: in un periodo se uno apparteneva al gruppo dei consiglieri ‘idonei’, l’altro veniva scelto fra gli ‘inidonei’; in un altro periodo se uno era nobile, l’altro era scelto fra i non nobili; oppure se uno abitava nella Terra (Città e Borgo), l’altro doveva essere del Contado. 


Modalità di elezione. Ogni consigliere vota un solo nome. Si avrà un primo arrivato ed un secondo arrivato. Si ripete la votazione altre due o più volte. Si ottengono così sei o più candidati. Alla presenza e con la mediazione dei Capitani Reggenti uscenti, si formano tre o più coppie, costituite ciascuna da un primo arrivato e da un secondo arrivato. La scelta della  coppia definitiva può essere  effettuata per ballottaggio o per sorteggio. Il sorteggio, come ultima fase nella designazione di persone  ad una carica, è stato un criterio molto utilizzato nella storia, anche a San Marino e proprio per l’elezione dei Capitani Reggenti.  Sia pure in un altro contesto e per altre cariche, a favore di un ripristino – limitato – dell’uso del sorteggio si è dichiarato il prof. Augusto Barbera nel corso del convegno Un collegio garante della costituzionalità delle norme in San Marino, San Marino, Teatro Titano, 18-19 febbraio 2000.

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