San Marino. RF: “Legge IVG, in commissione bella pagina politica. auspichiamo sia così anche in Consiglio”

“Non crediamo che la norma approvata sui consultori sia elemento per aprire una polemica”

All’indomani della approvazione in commissione della legge sull’Ivg, Repubblica futura fa il punto sui lavori e dà una valutazione positiva della mediazione raggiunta, insperata dopo un inizio di seduta che aveva visto posizioni distanti e contrastanti. Contrasti che, teme Rf, si ripeteranno in Consiglio quando si discuterà la seconda lettura a “microfoni aperti”.

Comunque, Mara Valentini, coordinatrice di Rf, ringrazia in primis i due commissari esponenti del partito, Miriam Farinelli e Andrea Zafferani, per il lavoro svolto in commissione. “Il nostro gruppo di lavoro sul tema ha lavorato molto. Siamo l’unica forza politica che in modo ufficiale ha ascoltato tutti i comitati e presentato i propri emendamenti cercando di raccogliere le istanze di tutti. Non ci siamo sottratti alla riunione, seppure tardiva, proposta dalla Dc, occasione per discutere del progetto consiliare tra maggioranza e opposizione. I nostri emendamenti erano una piattaforma articolata per migliorare il progetto di legge, sintesi delle diverse sensibilità culturali del movimento, seguiti a uno studio approfondito della materia in tutti i suoi molteplici aspetti. Nostro obiettivo è stato quello di fare la migliore legge possibile rispettando il referendum. Rf e i suoi consiglieri si sono spesi per questo e sono dispiaciuta delle polemiche strumentali fuori dell’aula Consigliare”, ha detto Mara Valentini.

Miriam Farinelli, commissario di Rf, ha ripercorso la cronistoria della discussione del progetto di legge. “Siamo arrivati in Commissione con una mancata condivisione per una legge decorosa. Il primo giorno è stato duro, perché tutti sono rimasti sulle difensive. Primo ostacolo per la costituzione del consultorio, che noi riteniamo elemento fondamentale. Passato l’argomento consultorio, si è cercato in maniera civile di giungere a emendamenti condivisi, soppesando le parole, creando emendamenti che potessero andare bene a tutte le forze politiche. Questo è stato un gran lavoro”.

Quindi gli aspetti introdotti: “Prima della dodicesima settimana c’è la possibilità di interruzione di gravidanza, in seguito la possibilità c’è se la gravidanza metta a rischio la salute, oltre che psicologica come chiedeva il quesito, anche psichica o in seguito a verifica delle malformazioni fetali in centri abilitati di terzo livello o ancora in caso di stupro o incesto”

Farinelli rileva che anche sull’obiezione di coscienza è stato trovato un punto di accordo e sulle modifiche necessarie al codice penale. “Non stiamo parlando di cose da poco. Stiamo parlando dell’interruzione di una vita che, se deve essere fatta, deve essere fatta secondo certe regole. Credo che abbiamo fatto tutti un buon lavoro, difficile ma alla fine un lavoro dignitoso. L’ultimo passaggio l’avremo in Consiglio a fine agosto dopodiché la legge avrà le sue gambe”.

“Siamo arrivati in Commissione con una situazione pessima – dice Andrea Zafferani – Senza confronto fatto prima e norma fatta dal governo molto scarna. Temevo il caos. Devo dire, e un pubblico ringraziamento voglio farlo al Presidente della commissione che ha permesso il confronto, che poi il clima è mutato e gran parte degli articoli è stata concordata all’unanimità. E’ stata una bellissima pagina di politica. Si è dato esempio di quello che devono fare i legislatori. Quindi in linea di massima sono soddisfatto, perché le richieste referendarie sono state recepite senza nessun limite”.

Quindi il tema del contrasto sui consultori. “Nel consultorio ci sarà personale sanitario non obiettore di coscienza, per rendere l’accesso sereno, senza rischi di condizionamenti, pressioni, interrogatori, questionari. Oltre alle classiche informazioni il consultorio dovrà fornire altre tre cose: l’indicazione delle strutture sociali anche statali; la sintesi della legislazione sul lavoro, a tutela della donna dal punto di vista occupazionale; terzo l’ elenco di associazioni che si occupano di sostegno alle madri. Fornirà tre moduli, senza chiedere niente, senza questionare, senza interrogare nessuno. Allora ci chiediamo: questa cosa è così tremenda? Non crediamo sia elemento per aprire una polemica. E’ inoltre stato introdotto il concetto che non sia consentita l’interruzione di gravidanza basata sul sesso del nascituro: saremmo alla selezione generica. Poi che debba essere l’extrema ratio. Una scelta che nessuno fa cuor leggero. La donna può scegliere ma ciò non significa che lo Stato non debba mettere in campo qualche presidio a tutela della vita”. “Questo – conclude Zafferani – è un lavoro su cui essere soddisfatti da parte di tutti. Buona legge nel rispetto del mandato. Anche se temo – in riferimento anche al fatto che ci siano due relazioni – che in seconda lettura in Consiglio a microfoni aperti si vorranno marcare le differenze”.

“Il referendum di settembre ha segnato sul tema uno spartiacque – dice Sara Conti – La politica dopo anni in cui non ha mai trovato il coraggio o la volontà di trattare seriamente il tema, ha dovuto prendere in carico la responsabilità e portare a termine un testo di legge che normasse l’interruzione volontaria di gravidanza. Noi lo abbiamo sempre sostenuto, nonostante nel nostro partito ci siano sensibilità diverse, non ci siamo mai sottratti alla volontà di lavorare al progetto di legge con confronto e seria collaborazione con il coordinamento e il gruppo consigliare. Determinante – ha aggiunto – la presenza di Miriam Farinelli che ha fatto nettamente la differenza quando su certi punti era necessario avere un parere tecnico”.

 

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente dopo le 23

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