San Marino. Rf: “Oggi una persona è in pericolo solo per il fatto di esprimere la propria opinione”

Rf pone l’accento su dimissioni in BCSM, Odg indegno e tariffe. “Su questi temi non demorderemo”. E invita la maggioranza a ritirare l’odg sul Grevio paventando un grave pericolo per la libertà.

ANTONIO FABBRI – Repubblica futura torna su tre aspetti fondamentali trattati nell’ultimo Consiglio: la queinstione delle dimissioni in Bcsm; l’ordine del giorno sull’istanza che chiedeva l’attuazione delle raccomandazioni del Grevio; la questione tariffe.

Banca centrale. Durante il Consiglio siamo venuti a conoscenza della lettera di dimissioni di Giacomo Volpinari, densa e carica di significati che lascia presagire questioni di funzionamento nel Condir e nella stessa Banca centrale. Noi crediamo – ha detto Nicola Renzi – che questa lettera non possa cadere nel vuoto. Diciamo che di fronte a tante persone che si voltano dall’altra parte per quieto vivere, l’atteggiamento che abbiamo visto stavolta da parte del dottor Volpinari merita dignità e noi vogliamo dargli dignità. In primo luogo riuscendo a capire che cosa stia succedendo in Bcsm. C’è un direttivo che si sta sfarinando. Abbiamo un direttore del quale non è ancora stato sottoposto il gradimento al Consiglio. Forse per scelta di Bcsm. Così come con Ucci, il facente funzione più duraturo della storia. Poi c’è una presidente in scadenza. Questo quadro ci fa molto preoccupare, perché significa che non c’è una situazione ben definita in Bcsm, soprattutto in un periodo con molte tensioni, negoziato in corso con l’Ue e la partita degli Npl. Quindi noi abbiamo chiesto di fare massima chiarezza sulle dimissioni di Volpinari.

Libera ha presentato odg che noi abbiamo votato per l’audizione in Commissione finanze. Ci rimettiamo anche alla maggioranza sperando che anche loro siano animati dallo stesso spirito, anche se pare che questa prassi di lavare i panni sporchi nelle segrete stanze sembra si voglia diffondere”.  Quindi Rf annuncia che nel prossimo Consiglio presenterà “un odg per riformare lo statuto di Bcsm. Crediamo sia ora di riportare la sammarinesità per le figure apicali e abbiamo visto che anche quella del presidente ha assunto ormai un ruolo di importanza politica”. Modifica del regolamento di Bcsm che secondo Rf deve spettare al legislatore.

Quindi l’altro tema spinoso quello del rigetto dell’Istanza d’Arengo che chiedeva l’attuazione delle raccomandazioni del Grevio, ma soprattutto è grave l’ordine del giorno che ne è seguito. “Mai come in questi tre anni – dice Renzi – abbiamo assistito ad azioni che vanno dalla minaccia della denuncia o alla denuncia vera e propria o alle costituzioni di parte civile in processi a cittadini e ai giornalisti. Quando vediamo la maggioranza, dopo il caso Serenissima, dopo aver visto che dei giornalisti sono stati indagati per avere dato una notizia – e noi crediamo sia il primo dovere dei giornalisti dare le notizie quando le hanno e sono verificate – oggi la maggioranza vuole denunciare alla magistratura per cercare di capire chi abbia dato dei dati al Grevio. Trasmettono l’Istanza d’Arengo al tribunale, per conoscere l’identità di coloro che eventualmente avrebbero fornito false informazioni al Grevio. Questo per la tutela necessaria all’immagine della Repubblica, dice l’Odg. Ma per inciso l’immagine può essere lesa solo da questo ordine del giorno. Odg che chiede l’intervento del tribunale al fine di valutare l’eventuale commissione di reati. Qua – dice Renzi – c’è da rimanere stupiti:

a) i colloqui che hanno coloro che vengono convocati dal Grevio sono colloqui in cui la libertà deve essere assoluta. Questo è il primo principio voluto dagli stessi organismi internazionali. Poi se trovano dati sbagliati, sarà compito loro sbugiardarli.

b) Beccari ha dato una risposta al Grevio in cui definisce la relazione esaustiva e centrata che l’organismo gli sottoponeva. Quindi il Consiglio in altre parole chiede di denunciare Beccari, che non ha fatto obiezioni e, anzi, ha risposto che era tutto perfetto.

Perché questa caccia alle streghe? Per colpire qualcuno che alla maggioranza non sta simpatico? Oggi una persona è in pericolo solo per il fatto di esprimere una propria opinione.

Siamo arrivati al momento che bisogna lottare per la liberazione da quello che sta diventando sempre più un modo per limitare le libertà personali. Oggi c’è una ristrettissima oligarchia, non certo basata sul merito, che vuole decidere delle vite e delle libertà personali dei cittadini di San Marino e noi non lo possiamo permettere”, dice Nicola Renzi che conclude: “Ora la maggioranza ha un’unica via d’uscita: ritirare quell’ordine del giorno”. E invita a farlo nel prossimo Consiglio. Altra questione quella delle tariffe di gas e luce.

Andrea Zafferani ribadisce quanto già esplicitato nell’ordine del giorno proposto da Rf e bocciato. “Su questo non de- morderemo – afferma – perché le tariffe del gas sono sproporzionate rispetto a quanto paga l’azienda, ovvero 44 centesimi al metro cubo. Non è possibile che le risorse vengano reperite tartassando i sammarinesi, ma vanno semmai reperite nel canale bancario. Il secondo aspetto che riguarda l’energia elettrica è che gli aumenti sono regressivi, sono cioè più alti su chi consuma di meno o è più virtuoso che ha aumenti superiori di tre volte tanto rispetto a chi consuma tre volte di più. Come si può parlare di tutela delle fasce deboli in questo caso? Con una ipocrisia incredibile, quando i dati dicono tutt’altro

Articolo tratto da L’informazione di San Marino pubblicato integralmente il giorno dopo

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