San Marino, riciclaggio Panzavolta: si cercano 23,5 milioni. L’informazione di San Marino

Antonio Fabbri di L’Informazione di San Marino: Riciclaggio Panzavolta: si cercano 23,5 milioni / Numerosi rapporti
e interessi del
manager del
calcestruzzo vicino
a Gardini
che mise nei guai
Primo Greganti
ai tempi della
tangentopoli
italiana

La nuova indagine che collega la Tangentopoli
italiana degli anni novanta
con quella sammarinese,
è imperniata sui denari
di Lorenzo Panzavolta
arrivati sul Titano. Secondo
la magistratura, questa
indagine è condotta
dal Commissario Alberto
Buriani, l’amministratore
delegato della Calcestruzzi
Spa, società del gruppo
Ferruzzi guidato negli
anni ’90 da Raul Gardini,
avrebbe fatto girare su
conti, titoli, azioni e rapporti
sammarinesi circa
25milioni di euro.
Panzavolta, come risulta
in più di un processo in
Italia a carico dell’oggi
92enne manager vicino a
Gardini, era il legame tra
il gruppo Ferruzzi e Cosa
Nostra siciliana.
Al centro della tangentopoli
italiana fu Panzavolta
a mettere nei guai il “compagno
G”, Primo Greganti,
indicandolo nella sua confessione
come il referente
del Pci per il pagamento
delle tangenti. Panzavolta
all’epoca spiegò ai magistrati
la ripartizione delle
mazzette ai partiti, tra cui
quelle consegnate a Primo
Greganti transitate sul famigerato
conto “Gabbietta”
del Banco di Lugano,
in Svizzera, nel novembre
1990, oltre ad altri soldi,
sempre in Svizzera, presso
la Banca del Gottardo
di Zurigo, più quelli che
disse di aver consegnato
personalmente a Greganti,
ancora nel 1992.
Tutte queste vicende le sta
ricostruendo anche la magistratura
sammarinese,
in particolare interessata,
però, ai soldi ritenuti di
provenienza illecita, che
Panzavolta aveva sul Titano
e che, per la maggior
parte, facevano riferimento
ad una società anonima
lussemburghese
. (…)

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